L’AQUILA – “Il mondo accademico e la societa’ abruzzese in questi giorni hanno aperto un importante dibattito sulle Università abruzzesi anche alla luce della Legge Gelmini (Legge 240/2010 “Norme in materia di organizzazione delle Università, di Personale accademico e Reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l’efficienza del sistema universitario”), ed il particolare dell’articolo 3 della Legge che, nel quadro degli interventi introduce l’idea della Federazione e/o fusione degli Atenei”.

A parlare è il segretario generale della Cisl Abruzzo Maurizio Spina secondo il quale “la Federazione degli Atenei è finalizzata al miglioramento della qualità, l’efficienza e l’efficacia delle attivita’ istituzionali e gestionali e la razionalizzazione nella distribuzione delle sedi universitarie.

Il procedimento di federazione o fusione ha inizio sulla base di un progetto deliberato dai competenti organi di ciascuno degli Atenei interessati che contiene, in forma analitica, le motivazioni, gli obiettivi, le compatibilita’ finanziarie e logistiche.

“La CislAbruzzo – prosegue il segretario – ha seguito attentamente questo dibattito perché l’Università rappresenta un soggetto essenziale per il futuro della nostra regione. Il sistema universitario infatti, svolge un ruolo determinante nell’ambito dello sviluppo economico e sociale dell’Abruzzo ed in un periodo di evidenti e gravi carenze di risorse economiche pubbliche, necessita di una ottimizzazione che punti a creare poli di eccellenza. Siamo convinti infatti, che la Federazione degli Atenei puo’ essere un momento di incontro e di sinergia non solo per mondo accademico e il mondo giovanile universitario, ma anche in grado di determinare le prospettive della nostra Regione. Non deve rappresentare l’attuazione di una semplice indicazione di legge ma l’occasione di rispondere in modo concreto ed adeguato alle sfide della modernita’”, sottolinea Spiena”.

“La Federazione delle Universita’ Abruzzesi, come capacità di fare sistema, come volontà di superamento della competizione, come un punto di riferimento unitario della società civile ed economica , e’ chiamata con le altre istituzioni a creare ‘le condizioni di un’alleanza per la crescita di qualità e di innovazione del territorio, nel mondo produttivo, nella ricerca, nei servizi e nella cultura, per uno sviluppo in senso ampio della comunita’ regionale aperto alle buone pratiche europee e non solo’, così come si legge nel Patto di Sviluppo dell’Abruzzo. E’ un impegno importante da realizzare che vede nelle Università i soggetti protagonisti di un cambiamento, per fornire analisi e proposte che aiutino l’intera comunita’ ad affrontare il nuovo che avanza, poiche’ sono le sedi delle competenze, della ricerca e del sapere”.

Secondo il segretario Cisl “è il momento di fare sistema, di pervenire ad una visione organica dello sviluppo, di crescita della partecipazione, di rinnovata collaborazione per mettere in campo strumenti legislativi regionali innovativi e protocolli d’intesa lungimiranti, richiamati nello stesso Patto di Sviluppo e nell’Accordo di Programma tra il MSE e la Regione Abruzzo. Non è più il tempo della dispersione ma dell’unione, della consapevolezza e della responsabilità in un contesto irto di difficolta’ che ci invitano a saper raccogliere le sfide del cambiamento”, conclude Maurizio Spina.