PESCARA – “L’Abruzzo è una delle più belle mete turistiche italiane. Sulla costa adriatica il turismo medio riconferma ogni anno grandi risutati sia per la qualità della vita in rapporto all’ambiente e sia per la domanda di turismo all’aria aperta, in costante crescita”.

Lo afferma ad AbruzzoWeb, rimarcando il concetto che le acque sono largamente balneabili, il presidente di Federalbeghi Abruzzo, Giammarco Giovannelli, in merito alla cosiddetta “operazione verità” annunciata dall’assessore regionale al Turismo, Mauro Di Dalmazio.

Tale operazione prevede a partire da questi giorni una più trasparente informazione tra Regione Abruzzo, operatori e turisti in materia di dati e statistiche e un rafforzamento dell’immagine.

“La regione Abruzzo al contrario delle altre – ha rimarcato Giovannelli – risulta l’unica ad aver incluso anche il monitoraggio dello stato delle foci dei fiumi e per questo i dati delle acque in un primo momento non sono stati entusiasmanti, quando invece abbiamo delle coste bellissime e le nostre acque non sono affatto inquinate”.

Allarme già ridimensionato dallo stesso Di Dalmazio che aveva ricordato essere balneabile il 97,3 per cento delle acque abruzzesi.

“Una delle nostre priorità è stata quella di monitorare il sistema di depurazione delle acque in collaborazione con l’Arta – ha affermato Giovannelli – Ci auguriamo che a breve tutte le altre regioni italiane seguiranno l’Abruzzo in questa decisione e soprattutto maggiori responsabilità e rigidità a partire da pene eclatanti per quei delinquenti che utilizzano i fiumi per rovinare la vita dei cittadini e dei turisti”.

Per quanto riguarda invece l’andamento della presente stagione estiva il clima incerto e la crisi economica sono state, e con ogni probabilità non cesseranno di essere, le grandi guastafeste.

“Il tempo fino ad ora non ha aiutato il turismo. La questione economica, poi, è molto delicata – ha spiegato Giovannelli – perché la forte crisi non ha risparmiato nemmeno questo settore. Nonostante ciò abbiamo molti turisti provenienti da tutta Italia per una permanenza media di sei giorni, a conferma del fatto che l’Abruzzo è una destinazione sempre molto amata”.

“Ora si deve però lavorare per rafforzare il turismo puntando non solo sul territorio – ha concluso il presidente di Federalberghi – ma anche sui suoi innumerevoli valori aggiunti a partire dalla valorizzazione dei sapori nostrani”.