CHIETI – “Vi invito tutti a prendere parte all’iniziativa” organizzata dal Comitato Difendiamo i nostri figli “in programma lungo le vie della Capitale il 30 gennaio, magari, indossando la fascia tricolore, segno distintivo del servizio che prestiamo nei nostri territori”.

È quanto si legge in una lettera – della quale l’Ansa è entrata in possesso – inviata dal sindaco di Chieti Umberto Di Primio ai sindaci italiani, sottolineando le “inaccettabili conseguenze” legate al ddl unioni civili.

“Oggi più che mai noi che siamo il primo contatto dei cittadini con le istituzioni dobbiamo intervenire su scelte legislative che incidono sulla nostra società”, è l’appello lanciata da Chieti da Di Primio, che ricopre anche la carica di vicepresidente dell’Anci.

Dal Pd dell’Aquila arriva intanto la “piena e convinta adesione” alle manifestazioni che le associazioni lgbt hanno organizzato per sabato 23 gennaio in tutte le principali città, “a sostegno del ddl Cirinnà sulle unioni civili”.

“A partire dalla prossima settimana – dicono Stefano Albano e Mario Schettino – il Parlamento ha l’opportunità di far compiere al nostro Paese un passo decisivo sulla strada dei diritti, dell’eguaglianza e della libertà. Dobbiamo impegnarci perché questo passo si compia senza ritrosie, e affinché il testo non sia depotenziato e rimaneggiato. Per questo è importante manifestare sostegno pubblico a iniziative come quelle in programma sabato”.