L’AQUILA – Non era nella sua abitazione di Teramo il presidente della Regione, Gianni Chiodi, quando si è scatenata la contestazione da parte degli esponenti del comitato “3e32”: il commissario si trova infatti all’Aquila, sta partecipando a un vertice in prefettura.
Da quanto si apprende, comunque, una volta informato degli slogan sotto casa sua nel corso del corteo della Cgil e delle false dimissioni diffuse nel corteo e sul web il governatore è rimasto molto amareggiato.
Ancora non ci sono reazioni e mosse ufficiali, ma è estremamente probabile che si procederà per via giudiziaria per scoprire i responsabili. (alb.or.)




