CHIETI – “Fra quanti anni si concluderà il fallimento Villa Pini?” A chiederselo è la segreteria regionale della Cisl Fp con Vincenzo TranieIlo che auspica un’immediata liquidazione, anche parziale, delle spettanze dei lavoratori che, in questi anni, sono rimasti senza retribuzione mentre solo una parte è stata ricollocata nella nuova struttura.

Una vertenza, quella della clinica privata all’epoca di Vincenzo Angelini, che – dice il sindacato – “non trova ancora una risposta definitiva e centinaia di lavoratori aspettano di recuperare, anche parzialmente, le mensilità maturate nei confronti del vecchio datore di lavoro”.

“Non ci sono più motivazioni valide per ritardare la liquidazione delle competenze dei lavoratori dell’ex Clinica Villa Pini da parte della Curatela dopo il superamento del contenzioso con la proprietà S. Maria de Criptis – denuncia il sindacato – . Inoltre, ci sembra singolare che i creditori privilegiati, quali sono gli ex lavoratori del gruppo Villa Pini, non hanno alcuna rappresentanza all’interno del Comitato dei Creditori e la Curatrice aveva assicurato il pagamento delle spettanze dei lavoratori appena concluso il contenzioso con il gruppo S. Maria de Criptis. Ad oggi le istanze prodotte dai lavoratori si scontrano con un silenzio assordante da parte del Curatore fallimentare. Le Istituzioni, il Curatore e lo stesso Giudice fallimentare a cui è stato affidata la responsabilità del fallimento del Gruppo Villa Pini, non possono ignorare le drammatiche situazioni che vivono centinaia di famiglie, le quali, per far fronte a impegni economici quotidiani, sono state costrette a contrarre mutui o prestiti onerosi”.