TAGLIACOZZO – “In un briefing abbiamo deciso di sospendere le ricerche, creando una cintura impermeabile, un cordone nell’arco di 500 metri intorno alla fabbrica, per scongiurare il pericolo di ulteriori scoppi come avvenne a Città Sant’Angelo l’anno scorso”.

Lo spiega ad AbruzzoWeb l’assessore regionale alla Protezione civile Mario Mazzocca, reduce da un sopralluogo a Tagliacozzo assieme al governatore Luciano D’Alfonso.

“Domattina, in tarda mattinata, a 24 ore dalle prime esplosioni – prosegue – si potrà procedere anche al recupero delle vittime e del disperso. In questo caso la protezione civile regionale ha una funzione di supporto insieme alle forze dell’ordine per organizzare la sorveglianza”.

Mazzocca è rimasto impressionato dall’accaduto, “non siamo arrivati fino sul posto ma ci siamo fermati nelle aree limitrofe e già da lì si capisce che cos’è stato, tre esplosioni a catena di potenza enorme”.

Tra l’altro domani l’assessore avrebbe dovuto figurare in una delle sue prime uscite proprio a Tagliacozzo, “qui c’è un’associazione che organizza un campo ed è molto attiva sul tema della sicurezza”.

Quanto alla prevenzione di esplosioni nelle fabbriche di giochi pirotecnici, Mazzocca in conclusione ricorda che “quest’attività specifica è normata da leggi nazionali di vigilanza e nelle ispezioni non c’erano stati esiti negativi nel 2013 e 2012. Aspetto di leggere le carte ma questa attività era più che sana, è stata una fatalità”. (alb.or.)