L’AQUILA – All’Expo di Osaka in programma dal 14 al 18 giugno prossimi non ci sarà la “invasione” dei consiglieri regionali.
La più alta istituzione abruzzese sarà rappresentata dal solo capigruppo di Fratelli d’Italia, Massimo Verrecchia.
Ma non solo: nonostante l’Ufficio di presidenza abbia aperto alla missione di altri inquilini di palazzo dell’Emiciclo e alla copertura delle spese per la lunga trasferta, Verrecchia ha deciso di sostenere con la proprie finanze i costi del viaggio, vitto e alloggio.
Quindi, almeno per il Consiglio regionale guidato dal presidente, Lorenzi Sospiri, di Forza Italia, non ci sarà una invasione in terra giapponese.
Una decisione improntata alla sobrietà, che fa seguito, forse non a caso, alle polemiche e alla ribalta anche nei giornali nazionali, sulla trasferta in Spagna, dal 30 maggio al 3 giugno, per le celebrazioni per la festa della Repubblica italiana. A cui hanno preso parte con Sospiri Sospiri, il personale del consiglio regionale con funzioni di supporto”, il vicepresidente della Regione, Emanuele Imprudente, della Lega, con delega all’Agricoltura, attivissimo da anni nell’internazionalizzazione dell’agrifood abruzzese. Non tanto per i costi, 70mila euro, ma soprattutto per un atto della presidenza del consiglio regionale che autorizzava tutti i consiglieri regionali a partecipare alle celebrazioni precisando che “sono giustificate le assenze eventualmente registrate alle riunioni degli organi istituzionali per l’intero periodo di partecipazione all’evento”.
Gli eventuali “imbucati” a spese della collettività saranno questa volta da ascrivere ad altri enti ed ad altri protagonisti.
La spedizione abruzzese, sulla quale non ci sono notizie ufficiali o prenotazioni, è promossa dall’assessorato alle Attività produttive, guidato da Tiziana Magnacca, spesso al centro delle polemiche politiche anche in seno al suo partito, FdI, e alla maggioranza di centrodestra.
In questo contesto, maggioranza ed opposizioni hanno criticato il finanziamento di un milione di euro per la missione giapponese, senz’altro una straordinaria vetrina mondiale, ma in un momento drammatico per il buco della sanità che ha costretto la Giunta del presidente, Marco Marsilio, di FdI, a ben due manovre lacrime e sangue e all’aumento dell’addizionale Irpef sopra i 28.000 euro.
Non riuscendo ad invertire la tendenza e far rimanere di attualità il rischio di commissariamento, con il tavolo interministeriale di monitoraggio che ha bocciato le ricette antideficit proposte e si attende entro luglio misure ben più incisive.






