PESCARA – Una visita di studio nella Riserva naturale lago di Penne del Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga ha aperto la mattinata della Commissione Energia e Ambiente e Cambiamenti climatici (Enve) del Comitato delle Regioni d’Europa, al momento impegnata a Pescara, in due sessioni di lavoro incentrate proprio sul tema della biodiversità.
La Riserva, un’area naturale protetta istituita nel 1987 e gestita a livello operativo e tecnico dalla cooperativa Cogecstre, è un importante luogo di riproduzione dell’avifauna stanziale, di passo e nidificante. Inoltre, oltre all’orto botanico, ospita un centro lontra e vede la presenza di tassi e numerosi roditori di piccle dimensioni.
Ad accompagnare i membri della Commissione presieduta dal sindaco di Malmoe, Ilmar Repalu, è stato l’assessore ai Parchi Gianfranco Giuliante che ha anche portato il saluto del presidente della Regione, Gianni Chiodi.
“Sono grato alla Commissione Enve – ha esordito Giuliante – per aver scelto la nostra regione in occasione della riunione che sancirà l’elezione del nuovo presidente della Commissione. Sono, altresì, lieto di far conoscere ai suoi rappresentanti, provenienti da tutta Europa, quello che rappresenta il primo centro di educazione ambientale isitiuito dalla Regione Abruzzo”.
“Un territorio – ha proseguito – che, non a non caso, ama definirsi regione verde d’Europa per i suoi tre Parchi nazionali, il parco regionale Sirente-Velino, le 38 aree naturali proptette, i 52 siti di interesse comunitario e un’estenzione di superficie protetta pari a circa il 38 per cento del totale”.
“Credo che la strategia del percorso verde – ha sottolineato Giuliante – per l’Abruzzo possa continuare ad essere un discorso vincente anche per il futuro perché riesce a coniugare al meglio la tutela dell’ambiente e della biodiverstà con quello dello sviluppo sostenibile”.
“Sono certo che, anche grazie all’aiuto dell’Europa – ha concluso l’assessore – potremo raggiungere ulteriori obiettivi in fatto di salvaguardia della flora e della fauna protette ma soprattutto dell’econsistema esistente. Parametro indicatore anche della qualità di vita dei cittadini”.
Valutazioni estremamente positive sono state espresse anche dal presidente uscente della Commissione Enve, Ilmar Repalu, secondo il quale è molto importante vedere in concreto cosa facciano le Regioni europee per l’ambiente.
Repalu, in particolare, ha riconosciuto il fatto che la Regione Abruzzo, offrendo ai visitatori l’opportunità di visitare l’oasi naturalistica di Penne, abbia presentato uno dei migliori esempi di protezione della biodiversità che, al tempo stesso, rappresenta anche un’occasione di sviluppo e di conservazione di attività tradizionali.
Nell’ambito della Riserva naturale, infatti, la cooperativa Cogecstre, presieduta da Fernando Di Fabrizio, porta avanti attività di falegnameria, tessitura, di lavori con la ceramica e di trasformazione del farro.
Alla vista ha preso anche Pia Bucella, direttrice di Natura 2000, Biodiversità e uso del suolo della Commisione europea.
CHIIODI: “ABRUZZO ESEMPIO EUROPEO DI TUTELA AMBIENTALE”
I delegati europei sono stati salutati dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, che ha parlato di “giornata importante per l’Abruzzo, se è vero che per la prima volta la Commissione Enve del Comitato delle Regioni tiene i propri lavori plenari al di fuori della sede istituzionale di Bruxelles”.
“‘L’Europa è in Abruzzo’ è l’evento politico più importante dell’anno, in grado di posizionare la regione al centro delle politiche ambientali europee”.
Questa scelta è, per Chiodi, “il giusto riconoscimento ad anni e anni di politica di tutela del territorio portata avanti dalla Regione. Essa rappresenta e ha rappresentato una scelta strategica per tutti i governi regionali, che hanno trasformato l’Abruzzo in uno dei territori dal punto di vista ambientale più protetti in Europa”.
Ed è con queste premesse storiche, che “l’Unione Europea – ha aggiunto Chiodi – ha voluto portare una parte autorevole e importante del proprio governo in Abruzzo, che ha fatto della tutela delle biodiversità una strategia di crescita e sviluppo esempio a livello internazionale”.
Di “sintonia con gli impegni assunti a livello europeo per il 2020 e il 2050”, ha parlato il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, che impegnato in altro appuntamento istituzionale non ha voluto far mancare il proprio pensiero all’assemblea Enve.
“Anche l’Italia – ha detto Clini ai delegati – si è dotata nel 2010 di una strategia nazionale che da un alto garantisce la conservazione della biodiversità, salvaguardia e ripristino dei servizi eco sistemici, e dall’altro vuole garantire che entro il 2020 la conservazione della biodiversità nelle politiche economiche, quale opportunità di nuova occupazione e sviluppo”.
All’assemblea dell’Enve, che nella riunione di domani nominerà il nuovo presidente, non poteva poi mancare il saluto del presidente uscente, Ilmar Reepalu.
“Con la visita di questa mattina – ha sottolineato Reepalu – abbiamo potuto approfondire la strategia con cui la Regione Abruzzo ha attivato sinergie tra lo sviluppo economico regionale e la protezione della biodiversità, un tema chiave di cui discuteremo mettendo a confronto le esperienze sviluppate qui con quelle di altre regioni europee, dalla Francia all’Estonia, all’Europa sud-orientale”.



