L’AQUILA – L’avvocato del comitato Difesa dei risparmiatori della Banca Etruria di Pizzoli (L’Aquila)  Vanna Pizzi ha formulato la prima istanza di sequestro preventivo dei beni dell’istituto che sarà presentata nei prossimi giorni al pm Roberto Rossi, titolare delle inchieste su Banca Etruria.

L’annuncio arriva all’indomani delle prime notizie trapelate sugli arbitrati previsti dal decreto tanto atteso dai risparmiatori delle 4 bad bank salvate dal governo, rimasti dalla notte al giorno senza i propri risparmi. 

L’istanza, già annunciata nei mesi scorsi dall’avvocato Pizzi, prende corpo e riguarda un risparmiatore di Pizzoli che ha avuto una consistente esposizione economica, a seguito del salvataggio della 4 banche. 

“Una delle 4 indagini pendenti presso la procura di Arezzo, in particolare quella relativa all’ipotesi di reato di ostacolo alla vigilanza è stata chiusa – afferma l’avvocato – Sembrerebbe infatti che per la vendita di un immobile Banca Etruria non abbia trasposto la plusvalenza nel bilancio 2012 e non abbia reso certa la transazione, come si legge dall’avviso di chiusura delle indagini. Questo avrebbe inciso sulla possibilità da parte degli organi di vigilanza di verificare l’operato e per questa specifica transazione immobiliare potrebbe essere derivata una diminuzione patrimoniale dell’istituto”. 

“Questa specifica informazione che non è stata data agli organi di controllo potrebbe non essere stata fornita ai risparmiatori – aggiunge – Se la condizione patrimoniale fosse peggiorata, questa informazione avrebbe inciso anche sui titoli, quindi chi ha sottoscritto le obbligazioni e azioni aveva il diritto di avere questa informazione”.

“Anche se in prima battuta, visto il reato ipotizzato gli enti che potrebbero costituirsi parte civile sono sicuramente gli organi di vigilanza e a nostro avviso estendendosi la fattispecie per la questione del risparmio, anche gli stessi risparmiatori”, conclude.

Ad andare fumo anche i risparmi di migliaia di abruzzesi che hanno acquistato titoli di Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti. 

Solo nel piccolo comune di Pizzoli (L’Aquila) sono oltre 1500 gli obbligazionisti subordinati e azionisiti di Banca Etruria che proprio a Pizzoli ha la sua sede storica del capoluogo.

I risparmiatori si sono riuniti in un comitato, primo nato in Italia, che nei giorni scorsi ha incontrato i vertici della Consob e nelle prossime settimane incontrerà anche il presidente delle quattro nuove banche Roberto Nicastro. (m.gal)