CITTA’ SANT’ANGELO – Per appurare cosa sia accaduto a Villa Cipressi di Città Sant’Angelo e cosa abbia determinato l’esplosione della fabbrica di fuochi artificiali, con annessa vendita di articoli pirici, stanno arrivando sul posto i carabinieri del Ris di Roma.

Nella zona interessata alle tre esplosioni (la prima simile a un fungo) ci sono i carabinieri della compagnia di Montesilvano, coordinati dal capitano Enzo Marinelli, quelli del Nucleo Investigativo, con il capitano Eugenio Stangatone, e il personale della questura di Pescara, con il dirigente delle volanti Alessandro Di Blasio.

È stato creato un punto di raccolta per amici e parenti della famiglia Di Giacomo e una tenda è stata allestita per i soccorsi.

Il raggio di azione dei ‘botti’ è stato di cinque chilometri. Quando si è diffuso il nome del giovane deceduto a Villa Cipressi è tornato il sindaco di Citta’ Sant’Angelo, che aveva raggiunto il Comune per collaborare con la Protezione civile provinciale.