L’AQUILA – Anche i vigili del fuoco del comando stazione provinciale dell’Aquila, ormai pronti a tutto data la loro esperienza e tenacia dopo aver affrontato il sisma del 2009, sono andati a contribuire allo spegnimento del grande incendio di un distributore di carburante che ha devastato Roma, coinvolgendo nella partecipazione empatica anche i molti abruzzesi che vivono nella capitale da decenni.
Il bilancio dell’incendio è di 50 feriti, di cui 2 gravi. L’area nel quartiere Prenestino, per fortuna, era transennata e questo ha evitato una strage. Ora si indaga e si ipotizza l’errore umano.
Alla volta di Roma sono partiti nove mezzi di una colonna mobile e una quarantina di uomini.
Le spiegazioni sulla dinamica di quanto avvenuto sono state fornire dal capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, Eros Mannino, che a RaiNews24 ha detto: “È avvenuta questa forte perdita Gpl, una sorta di petrolio liquefatto che quando esce dal contenitore gassifica e quindi aumenta il proprio volume di 300 volte. Durante le operazioni di rifornimento c’è stata la fuoriuscita di questo gas che poi invaso l’area del distributore e si è innescata, provocando la prima deflagrazione che ha addirittura portato a dei piccoli incendi al di fuori del perimetro dello rifornimento”. Di lì “il collasso della autocisterna di rifornimento che aveva gran grandi quantità di gas con una seconda esplosione più forte”.
Stanotte sembra che le fiamme siano state controllate e si va verso una bonifica.
La foto originale è stata fornita da Gianfranco Cocciolone.





