L’AQUILA – Una donna di 44 anni originaria di Roma è stata recuperata oggi pomeriggio sul Monte Prena, sulla cosiddetta via dei Laghetti, sulla catena del Gran Sasso, a quota 2.500 metri, dall’elicottero del 118 con a bordo il personale del Soccorso alpino e speleologico (Cnsas).
L’escursionista solitaria stava riscendendo quando, perdendo l’orientamento, si è ritrovata davanti ad un salto di roccia che le ha impedito di proseguire.
I soccorritori, scesi con il verricello, l’hanno tirata su con il triangolo di evacuazione, un’imbracatura utilizzata per portare lo sventurato a bordo del velivolo.
In ottime condizioni, la donna è stata poi trasportata in località Fonte Vetica dove aveva parcheggiato l’auto.
Il tecnico di elisoccorso Marco Iovenitti, intervenuto sul posto, ad AbruzzoWeb spiega come la donna abbia dato l’allarme con l’applicazione Georesq, sviluppata dal soccorso alpino, che consente la localizzazione attraverso una semplice comunicazione attraverso lo smartphone.
L’invito dei soccorritori, che esortano tutti gli escursionisti ad installare l’applicazione, è quello di rispettare le regole della montagna, a partire da un’attenta valutazione delle proprie capacità. (m.sig.)





