L’AQUILA – Percorrere un viaggio cartaceo e via web attraverso i suggestivi eremi abruzzesi.
Questo l’obiettivo dell’ultima uscita della rivista Mu6 in collaborazione con l’Accademia delle Belle arti dell’Aquila, che ha promosso la seconda edizione di Eremi e arte.
L’ultimo numero uscito è stato presentato questa mattina, nella sede dell’Accademia, in via Da Vinci, alla presenza del vice direttore Marcello Gallucci, il presidente della Fondazione Carispaq Marco Fanfani, il presidente dell’Accademia Roberto Marotta, i curatori della rivista MU6, Germana Galli e Antonella Muzi e i curatori che hanno collaborato con gli studenti dell’Accademia al progetto Eremi Arte, Marco Cianciotta, Maurizio Coccia, Enzo De Leonibus e Silvano Manganaro.
Gallucci è intervenuto per sostituire il direttore, Marco Brandizzi, impossibilitato per motivi di famiglia.
“L’idea è anche quella di riaccendere l’interesse per le figure eremitiche medievali e puntare i riflettori sulla rigenerata vita eremitica contemporanea”, ha spiegato durante l’incontro.
“Non solo una rassegna – ha aggiunto – ma un percorso che sana venti secoli di separazione tra profilo intellettuale e materiale del cammino verso la conoscenza. L’eremo per eccellenza è sempre stato il monte Atos, che i peccatori scalavano nel cammino verso la redenzione”.
Per i curatori della rassegna, il progetto ”ha avuto un feedback positivo. Gli studenti hanno creduto in questa iniziativa, con la volontà di partecipare al concetto di ricostruzione, sperimentando e lanciando nuovi orizzonti e obiettivi”.
“Questa è una rassegna importantissima per tutta la ragione – ha commentato Marotta – per la valorizzazione artistica e tutirstica di luoghi che prima avevano una valenza solo religiosa. La risposta è stata molto positiva e speriamo che entusiasmi anche gli studenti che vorranno venire a frequentare i nostri corsi. È un momento molto difficile, in cui i fondi sono pochi e sono anche stati tagliati i contributi ministeriali”.
Per quanto riguarda la necessità di reperire fondi, si è mostrato disponibile il presidente della Fondazione Carispaq che ha assicurato: ”saremo presenti come fondazione a tutte le iniziative dell’Accademia. È lodevole la volontà di voler incuriosire e avvicinare ad alcune bellezze straordinarie e sconosciute dell’Abruzzo, incastonate in un contesto paesaggistico che trasposta in un’altra dimensione”.
“I fondi scarsi sono un dato endemico – ha concluso Fanfani – i Comuni non sono in grado di erogare nulla, le Regioni hanno fatto dei tagli assoluti, le Province non esistono più. Ci inventeremo dei percorsi nuovi”.
Gli 11 eremi sono stati oggetto di mostre temporanee, che hanno attirato tanti turisti anche da fuori regione, durante tutto il periodo estivo: Caramanico Terme (Pescara), San Giovanni all’Orfento, Bisegna (L’Aquila), San Giovanni, Morino (L’Aquila), Madonna del Cauto, Palombaro (Chieti), Grotta Sant’Angelo,Roccamorice (Pescara), San Bartolomeo in Legio, Villalago (L’Aquila), Eremo di San Domenico, Fara San Martino (Chieti), San Martino in Valle, Palena (Chieti), Madonna Dell’Altare, Sulmona (L’Aquila), Abbazia Santo Spirito al Morrone.
Si tratta di una rassegna che ha offerto l’opportunità di far conoscere la storia, la tradizione, l’ambiente e il fascino del territorio abruzzese, dove le testimonianze del romitaggio (legate alla figura di Pietro da Morrone, ma non solo), sono parte essenziale della sua identità, tappe fondamentali di un percorso verso il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e ambientale.
Mu6 è pubblicata in italiano e in inglese, è gratuita e dedica ampio spazio ai contenuti del progetto, agli artisti, alle opere e ovviamente agli Eremi, con immagini fotografiche d’autore.
La rivista è nata nel 2005, per creare una rete sui temi dell’arte, del design, delle imprese culturali, del turismo e si è evoluta nel tempo realizzando progetti di divulgazione della creatività contemporanea e, soprattutto, di arte pubblica, come nel caso di questa collaborazione con l’Accademia.



