L’AQUILA – A soffrire di epilessia, nel mondo, sono 65 milioni di persone, di cui circa 500 mila in Italia, dove ogni anno si diagnosticano 36 mila nuovi casi: 20-25 mila con crisi isolate e 12-18 mila con crisi sintomatiche acute.
Tra gli italiani, sono 90 mila i bambini fino a 15 anni che ne soffrono. Le cause di questa patologia neurologica possono essere diverse e nel 30% dei casi la malattia è farmacoresistente.
È questa la fotografia della malattia in occasione della prossima Giornata mondiale contro l’epilessia del 10 febbraio.
Il quadro della ricerca scientifica, però, offre notizie positive: una innovativa terapia anti-neuroinfiammatoria promette, a seconda dei casi, di ritardare la comparsa della crisi epilettica o di supportare l’azione della terapia farmacologica tradizionale con la possibilità, per il futuro, di ridurre il dosaggio dei farmaci antiepilettici e quindi i suoi effetti collaterali.
L’epilessia è una malattia diversa dalla altre per due motivi: primo di tutto perché è tra le malattie neurologiche più diffuse al mondo, tanto che l’Organizzazione mondiale della Sanità la riconosce come malattia sociale e, in secondo luogo, perché rispetto ad altre patologia, l’epilessia viene associata ancora oggi a numerosi pregiudizi che condizionano la vita di chi ne soffre, spesso più della malattia.
Il 10 febbraio sarà dunque l’International Day sull’Epilessia, a L’Aquila la Lice ed il Club Kiwanis, in collaborazione con il Conservatorio Alfredo Casella, l’Università e con il patrocinio della Asl e del Comune di L’Aquila, organizzano, alle ore 17,30, nella sala Ipogea del Consiglio regionale, l’evento divulgativo “Epilessia non mi fai paura”.
Sono previsti lo spettacolo “Va dove ti porta il buonumore” (cuore comico 99 – Fabrizio Gaetani), intermezzi musicali a cura del musicista Stefano Sponta del Conservatorio Casella, interventi divulgativi sui temi della Epilessia in tanti aspetti della vita e della storia dell’umanità e la partecipazione di autorità civili ed istituzionali. L’evento aperto e diretto a tutta la cittadinanza avrà come obiettivo principale quello di raggiungere i giovani.
Il colere dell’epilessia è il viola pertanto, il progetto prevede, l’illuminazione di viola del Palazzo dell’Emiciclo.
L’evento è riconosciuto e patrocinato dal Consiglio regionale d’Abruzzo.
E in occasione della Giornata Internazionale dell’Epilessia anche la fontana luminosa dell’Aquila “cambierà colore”: lo storico monumento verrà illuminato di viola, colore simbolo della lotta all’epilessia.
L’iniziativa, organizzata da Lice, ha come obiettivo quello di accendere una “luce speciale” contro le false credenze e lo stigma e supportare la ricerca scientifica “La solidarietà si propaga.
“La ricerca scientifica ha fatto enormi passi avanti nella diagnosi e nella cura dell’epilessia – afferma il dottor Alfonso Marrelli, consigliere Lice Abruzzo, Uoc Neurofisiopatologia – Centro epilessie Ospedale San Salvatore- ma c’è ancora tanto da fare, soprattutto per quelle forme di epilessia farmaco-resistenti di cui soffre il 30% dei pazienti. Il fatto che le crisi arrivino spesso senza alcun preavviso, potendo provocare traumatismi o altri tipi di conseguenze negative rende le persone con epilessia insicure, ansiose e dipendenti dagli altri. Ma non tutti possono contare sull’aiuto di una persona cara e l’assistenza socio-sanitaria sul territorio è ancora molto carente. Aiutare davvero le persone con epilessia significa finanziare e stimolare la ricerca, organizzare meglio i Centri specializzati su tutto il territorio nazionale, scoprire nuove strategie di cura e permettere equamente l’accesso alle terapie più innovative”.



