L’AQUILA – “In Abruzzo nel 2012 non c’è stato un rilevante numero di licenziamenti rispetto all’anno precedete, ma se non verrà finanziata la cassa integrazione in deroga il rischio per il 2013 diventa elevatissimo”.

A lanciare l’allarme è Sandro Giovarruscio della segreteria generale della Cgil Abruzzo, che ad AbruzzoWeb commenta i preoccupanti dati diffusi dal ministero del Lavoro che parlano di un milione di posti persi in Italia.

Il destino di molti lavoratori abruzzesi è legata alla cassa integrazione in deroga, ovvero quella prevista per imprese e lavoratori che non possono usufruire della Cig ordinaria.

“Nel 2011 c’erano circa 507 mila occupati in regione – aggiunge – nel 2012 il numero è rimasto più o meno invariato. Per far sì che non aumenti, però, è necessario finanziare gli ammortizzatori sociali”.

“Tra le province – spiega Giovarruscio – quella a soffrire di più è Chieti, dove sono andati persi negli ultimi anni circa 5 mila posti di lavoro”.

A crescere in maniera preoccupante è il numero di chi è alla ricerca di un lavoro. “Sono 62 mila le persone in cerca di occupazione, soprattutto donne e giovani. Il dato è in crescita. Come intervenire? Sicuramente facendo partire gli investimenti, in primis la ricostruzione dell’Aquila, che porterebbe nuovi posti di lavoro”, conclude. (red)