L’AQUILA – Nell’ambito dell’inchiesta sull’elicottero del 118 caduto a Campo Felice (L’Aquila), dove il 24 gennaio 2017 persero la vita sei persone, è stata presentata un’opposizione all’archiviazione, che può aprire altri fronti investigativi sulle responsabilità.

Nella tragedia morirono Valter Bucci, medico del 118; Davide De Carolis, tecnico del Soccorso alpino; Giuseppe Serpetti, infermiere del 118; Mario Matrella,verricellista; Gianmarco Zavoli, pilota, ed Ettore Palanca, romano, soccorso dopo una frattura.

In un primo momento, come racconta Il Centro, furono indagati per omicidio colposo in sei: Giulio Fini di Roma; Maurizio Lebet, nato ad Acireale e residente a Cefalù (Palermo); Gianfranco Molina, nato a Milano e residente a San Gregorio di Catania; Roberto Noceto, nato a Bari e residente a Roma; Pietro Trabucchi di Sondrio; Alfonso Friolo, nato a Lizzano (Taranto) e residente a Viterbo.

Si tratta di manager e tecnici della società che operava il volo in forza di un contratto con l’Asl di Pescara impegnati a vario titolo nella definizione e realizzazione di politiche di sicurezza, addestramento, formazione e controllo piloti.

Per loro il pubblico ministero, dopo aver chiuso le indagini, ritenendo che essi avessero in qualche misura responsabilità sul mancato addestramento del pilota, che avrebbe sbagliato manovra, ha poi virato nella direzione opposta chiedendo l’archiviazione.

Alla base dell’opposizione, c’è la volontà di conoscere con quale criterio sia stato deciso di inviare un elicottero con quel clima ostile, anche se il ferito, che si era andato a recuperare in montagna, non era in condizioni gravi da giustificare l’urgenza. 

Nell’opposizione viene chiesto come mai il perito della Procura, che inizialmente aveva sostenuto una versione dei fatti, abbia poi fatto marcia indietro, allineandosi alle ipotesi dei periti della difesa, inoltre, si vuole conoscere il motivo per cui a bordo non ci fosse anche un secondo pilota e se le informazioni sul meteo siano state corrette e tempestive.

Insomma si potrebbero aprire fronti finora non presi in considerazione, nel caso in cui venga accolta la richiesta, e si vada avanti con un incidente probatorio.

L’opposizione, per conto di alcune parti lese, è stata presentata dall’avvocato Gennaro Lettieri del Foro di Teramo e altri si accoderanno.

Le assicurazioni, comunque, hanno da tempo pagato il dovuto.