SULMONA – È bufera in Forza Italia, dove è stato sottoscritto l’apparentamento con il candidato espressione del Partito democratico in vista del ballottaggio a Sulmona (L’Aquila).
Gli azzurri hanno stretto un accordo con Bruno Di Masci, che se la vedrà con Annamaria Casini. Entrambi sono espressione di coalizioni civiche, ma quella di Di Masci è sostenuta dal Pd anche se il partito di Matteo Renzi non è presente con il simbolo, dopo il caos seguito alla caduta dell’amministrazione guidata dal dem Peppino Ranalli.
Domenica scorsa è finita con un netto vantaggio a favore della coalizione ispirata dall’assessore regionale Andrea Gerosolimo, che ha ottenuto il 44,75 per cento dei voti. Ampio lo scarto con l’ex sindaco, che si è fermato al 26,16.
L’intesa tra Di Masci ed Elisabetta Bianchi consentirà l’ingresso in Consiglio comunale della candidata forzista, che per una manciata di voti sarebbe altrimenti rimasta fuori dall’assise. In caso di vittoria di Di Masci, Forza Italia porterebbe in Consiglio anche un secondo consigliere.
“È stato firmato questa mattina alle 13.21 nell’ufficio elettorale del Comune di Sulmona, alla presenza del segretario generale Giampaolo Santopaolo, il documento ufficiale – informa una nota – Alla base dell’accordo la convergenza delle otto liste che sostengono Di Masci su obiettivi comuni proposti anche nel programma di mandato di Elisabetta Bianchi, candidato sindaco di Forza Italia al primo turno”.
Dopo che il coordinatore regionale degli azzurri Nazario Pagano se ne è lavato le mani, delegando i rappresentanti locali ad assumere scelte sulle alleanze, sono intervenuti i consiglieri regionali Paolo Gatti, Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri stigmatizzando la decisione di sostenere l’ex sindaco del Pd.
“Di tutto avevamo bisogno, tranne che delle inopportune intromissioni dei consiglieri regionali Gatti, Febbo e Sospiri, che forse hanno portato allo scoperto un disegno che va al di là dell’interesse per le elezioni comunali di Sulmona e guarda invece a improbabili scenari nel partito e per prossime tornate elettorali”, ha replicato la senatrice Paola Pelino.
“Il coordinatore regionale di Forza Italia Nazario Pagano ha delegato gli esponenti politici del territorio a compiere le scelte sul ballottaggio – ricorda in una nota – e l’obiettivo comune è quello di assicurare la presenza di Forza Italia nel nuovo Consiglio comunale”.
“Stupisce davvero che la rivendicazione ad agire per il bene di Forza Italia sia affermata proprio da Gatti, che a Sulmona ha lavorato da mesi alla costruzione della lista di Fratelli d’Italia, nella coalizione del suo pupillo Gerosolimo, contro il partito del quale fa parte”, aggiunge la Pelino.
“Voglio poi far notare ai tre piccati consiglieri regionali che nel variegato raggruppamento dell’assessore della giunta D’Alfonso ci sono il Pd con la finta lista civica dell’ex sindaco Ranalli e perfino i socialisti: altro che soggetto politico moderato e lontano dalla sinistra. Ma questo dettaglio hanno evidentemente fatto finta di ignorare, impegnati a costruire un comunicato che svela, in verità, disegni e ambizioni personali per progetti già in cantiere da almeno due anni. Forza Italia a Sulmona è in ottime mani; Gatti, e i neo moderati Febbo e Sospiri pensino ai loro territori”, chiosa la Pelino.
L’accordo, si legge nella nota della Bianchi, si basa “in particolare sulle battaglie contro la spoliazione di strutture e servizi, tra cui tribunale e ospedale; garantita, inoltre, massima attenzione sul progetto Snam, sugli edifici scolastici e sulla necessità di garantire adeguati collegamenti viari (soprattutto riguardo al progetto autostradale proposto da Toto) e ferroviari a Sulmona e all’intero territorio. Infine, è stato sancito l’impegno per garantire al capoluogo pelino il riconoscimento di Polo di attrazione”.
“Rappresentiamo il primo partito di centro destra in città – afferma la Bianchi – e la quarta forza politica scelta dagli elettori, alla luce di ciò ho attentamente valutato gli atteggiamenti delle altre forze politiche cittadine e, considerato che non intendevano potenziare la loro rappresentanza in Comune, mi sono determinata io a farlo per tutti. Forza Italia non poteva permettere di lasciare un consiglio comunale in mano totalmente al centro sinistra”.
“Inoltre l’ipotesi di Annamaria Casini sindaco non ci tranquillizza affatto, perché quest’ultima non ha una visione chiara di ciò che deve diventare la città o comunque non la esprime. Siamo fieri, quindi di aver sventato il patto regionale tra Paolo Gatti e Andrea Gerosolimo che finalmente è venuto alla luce con tutte le sue nefandezze contro Sulmona”, conclude la Bianchi.





