SULMONA – Sulmona Bene in Comune (Sbic) dice no all’apparentamento.

In una nota, il movimento “ringrazia i 1.550 elettori che hanno dato fiducia a un movimento politico nato un anno fa per la difesa dei beni comuni e per rivalutare il senso della partecipazione democratica attraverso il coinvolgimento del maggior numero possibile di cittadini”.

“Considerato l’esito del primo turno elettorale e dopo cinque giorni di assemblea (che ha visto l’avvicendarsi dei rappresentanti di tutte le liste e le coalizioni, compresi i candidati sindaci Giuseppe Ranalli e Luigi La Civita con le relative proposte), SBiC – è scritto ancora nella nota – ha deciso a larga maggioranza per la strada del non apparentamento con nessuna delle forze in campo per il ballottaggio”.

Una condizione “che garantisce autonomia di operatività nel rispetto dei principi ispiratori del movimento. Nei prossimi giorni SBiC terrà un comizio per restituire l’entusiasmante esperienza di partecipazione vissuta durante la campagna elettorale e per spiegare le ragioni delle proprie scelte agli elettori”.

“SBbiC – conclude la nota – si augura di poter continuare la sua attività a servizio della città e dei beni comuni dall’interno del Consiglio comunale, al quale accederà con il suo rappresentante Alessandro Lucci in caso di vittoria di Ranalli”.