SAN GIOVANNI TEATINO – “Condotte idriche ridotte a colabrodo, amministrazioni comunali che rimbalzano la propria responsabilità in merito alla carenza di acqua, sicurezza dei cittadini a rischio per mancanza di azioni preventive”. È questo lo scenario illustrato ieri nel svoltosi ieri presso la sede elettorale del candidato sindaco pentastellato al Comune di San Giovanni Teatino Mario Cutrupi, in un confronto con il vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari.
“Nel 2015 si dibatteva sul passaggio delle reti idriche dal Comune all’Ersi (Ente regionale servizio idrico) che a sua volta utilizza l’Aca per la relativa manutenzione – ha detto Cutrupi – A loro volta, gli amministratori comunali, attraverso l’assemblea dei sindaci del servizio idrico, dovrebbero fornire indicazioni vincolanti all’Ersi, ossia di provvedere alla manutenzione delle reti. I sindaci hanno il dovere di attivare i passaggi previsti dalla legge, una mancanza, questa, commessa anche dalla nostra amministrazione uscente. Un danno a cui intendo riparare con un’azione politica che miri a convocare periodicamente l’assemblea dei sindaci e che finalmente ponga fine al problema”.
“È impensabile che nella regione dei parchi e delle sorgenti ci siano famiglie che da tre mesi sono private dell’erogazione idrica” – ha esordito Domenico Pettinari. “Il motivo? Da anni non viene effettuato un rifacimento integrale delle condotte ridotte ad un vero e proprio colabrodo, con ingenti dispersioni di acqua malgrado le tariffe incalzino”. Perdite con punte dell’80% a cui le varie amministrazioni succedutesi negli anni non hanno mai provveduto: è la denuncia di Pettinari che punta il dito verso quei comuni rei di rimbalzare le responsabilità dell’emergenza idrica verso l’Aca: “L’Aca è una società pubblica partecipata in cui i soci sono i comuni – prosegue il consigliere – Al di sopra dell’Aca c’è l’Ersi che dovrebbe, ma non l’ha fatto, reperire finanziamenti nazionali ed europei per il rifacimento delle reti. Ecco perché gli amministratori devono cambiare, per mettere il potere decisionale in mano a persone oneste che hanno sempre denunciato il malaffare come Mario Cutrupi”.
Basterebbe munirisi di autoclave, ma non tutte le famiglie possono permetterselo, per questo Cutrupi si batte, perché ci siano condizioni egalitarie. Altro oggetto del dibattito, la sicurezza. Da tempo ormai Pettinari è in prima linea per ripristinare la libertà di sentirsi protetti e sicuri in aree fortemente a rischio, malgrado le repliche minatorie: “Abbiamo ottenuto unità fisse di polizia in alcuni punti, ma i riflettori devono rimanere accesi e il sindaco può fare tanto: non lasciare i luoghi nel degrado e installare sistemi di videosorveglianza”.
E questo è uno dei punti cardine del programma di Cutrupi: “Se restituissimo vita a quelle aree abbandonate e degradate con poli di aggregazione sociale, sarebbe un’azione preventiva della criminalità. La cultura è il cuore del nostro programma: ci impegneremo affinché tali terreni siano bonificati per poi accogliere la cittadella della cultura, un complesso polifunzionale dotato di auditorium, nuova sede per biblioteca, ludoteca e per la scuola civica delle arti, dove i nostri giovani espanderanno le menti e gli orizzonti verso il futuro”.





