L’AQUILA – Elezioni provinciali dell’Aquila: proclamati i 10 nuovi consiglieri, 6 della maggioranza di centrosinistra, che hanno sostenuto il sindaco di Pratola Peligna Antonio De Crescentiis, che ha vinto con 49.357 voti, equivalenti al 61 per cento, e 4 dell’opposizione di centrodestra, che ha sostenuto Paolo Federico, che ha preso 26.222 preferenze equivalente al 39 per cento.
Tra gli esclusi spiccano nel centrodestra Antonio Del Corvo, presidente della Provincia uscente, candidato con Forza Italia e tra meno di un mese candidato sindaco di Celano, e nel centrosinistra Gianni Padovani, del Partito socialista italiano, unico candidato del capoluogo L’Aquila, “trombato” perché non è stato votato da un buon numero di consiglieri aquilani di maggioranza.
I dieci consiglieri e il neo presidente della Provincia non percepiranno indennità, e la prima battaglia che dovranno affrontare sarà quella delle deleghe ancora incerte di un ente degradato a secondo livello, sull’orlo del dissesto, con il grande problema del personale in esubero il cui destino è ancora un’incognita.
Il nuovo Consiglio è stato eletto da 1.161 tra sindaci e consiglieri comunali, con voto ponderato: ovvero la preferenze dei comuni popolosi hanno valore multiplo rispetto ai voti di quelle con meno residenti. Un voto di un consigliere e sindaco di un comune sotto i 3000 abitanti vale infatti 32, mentre al vertice della graduatoria in un Comune sopra i 30mila abitanti vale 603.
Eletti risultano nella lista unica a sostegno di De Crescentiis a “Progetto Provincia” Nicola Pisegna Orlando, 8.351 preferenze, già sindaco di Collelongo, e vice presidente vicario del Consiglio regionale con il governatore Del Turco.
E ancora Agata Di Meo, assessore al Comune di Prezza, 7.013 preferenze, fedelissima del consigliere regionale Andrea Gerosolimo.
Roberta Salvati, consigliere comunale di Sulmona, 5.908 preferenze.
Fabrizio D’Alessandro, consigliere provinciale uscente, 5.367 preferenze.
Gianclemente Berardini, sindaco di Gioia dei Marsi, 5.277 preferenze.
Infine, con 5.031 preferenze, Emilio Cipollone, di Avezzano, assessore provinciale al Turismo uscente, eletto con il centrodestra nell’Udc, poi passato a Scelta civica e ora di fatto al centrosinistra, anche lui legato al consigliere Gerosolimo.
Per la lista di Forza Italia ““Progetto Provincia” eletto il candidato presidente Federico, presente anche nella lista dei consiglieri, ha preso 8.282 preferenze. Le elezioni, infatti, non prevedevano l’ingresso automatico in Consiglio del miglior candidato presidente sconfitto.
Eletti poi, il capogruppo forzista alla Provincia uscente Gianluca Alfonsi, 6.566 preferenze, e l’assessore di Trasacco Americo Montanaro, 4.107 preferenze.
Per la seconda lista, quella del Nuovo centro destra, resta in Consiglio Felicia Mazzocchi, consigliere provinciale Ncd uscente, con 3.879 preferenze.
Oltre ai già citati Del Corvo, 2.283 preferenze, e Padovani fermo a 2.341 preferenze, nel centrosinistra non ce l’hanno fatta il sindaco di Acciano Fabio Camilli, (3.977), il sindaco di Canistro Antonio Di Paolo, (3.547) e il sindaco di Rocca di Mezzo Mauro Di Ciccio, (3.236), figlio dell’ex assessore regionale Angelo Di Paolo.
Nella lista forzista non eletti anche il consigliere di Fontecchio Elio Camilli, (216), il consigliere di Campo di Giove Giampiero Verna (160), il consigliere di Vittorito Aurelio Marrama (96), il consigliere di minoranza a Sulmona e candidato sindaco sconfitto Luigi La Civita, (64), il sindaco di Pereto Bruno Ranati (32), il consigliere di Pizzoli Ulderico Di Carlo, zero preferenze.
Esclusi nella lista Ncd il sindaco di Barete Leonardo Gattuso, 3.788 preferenze, legato al consigliere comunale dell’Aquila ed ex vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, il consigliere provinciale Ncd uscente, nonché sindaco di Castel di Sangro Umberto Murolo, (947) il consigliere di Aielli Francesco Del Pinto e Filippo Santilli, presidente del Consiglio uscente e cugino del parlamentare alfaniano ex coordinatore del Popolo della libertà, Filippo Piccone. Entrambi con zero preferenze.
CIALENTE: “ALCUNI DI CENTROSINISTRA HANNO VOTATO A DESTRA”
Il centrosinistra riconquista dopo 5 anni la Provincia dell’Aquila, ma si spacca nel Consiglio comunale del capoluogo, con consiglieri del centrosinistra che non hanno votato il candidato Gianni Padovani del Partito socialista, che ha mancato l’elezione come consigliere provinciale.
Dura la reazione del sindaco Massimo Cialente, per ora in un commento al vetriolo sul suo profilo Facebook, in cui indica come motivo del “tradimento” una sorta di vendetta trasversale per il discusso sostegno, da parte sua, alla nomina a consigliere di amministrazione della società Gran Sasso Acqua Spa di Salvatore Santangelo, ex di Alleanza nazionale, assai vicino all’ex sindaco della Capitale, Gianni Alemanno. Un appoggio cialentiano che ha creato una sommossa all’interno della maggioranza e del Pd aquilano.
Un incidente che ha rovinato il clima di soddisfazione, soprattutto in casa Pd, per la vittoria alle Provinciali, comunque data per scontata, da parte del sindaco di Pratola Peligna, Antonio De Crescentiis, che ha battuto nettamente il candidato del centrodestra Paolo Federico, vice sindaco di Navelli e consigliere provinciale uscente, con il 65,3 per cento delle preferenze contro il 34,7.
In un’elezione ad appannaggio, però, solo di sindaci e consiglieri comunali, 1.161 persone in tutto, per rinnovare i vertici di una Provincia degradata a ente di secondo livello, senza soldi e deleghe incerte, grazie alla contrastata riforma Delrio.
“Sono felicissimo della vittoria di De Crescentiis – esordisce nel commento il sindaco – Un giovane amministratore bravissimo, espressione di un’area, quella Peligna, abbandonata, che ha un disperato bisogno di buona politica, con azioni precise da Provincia e Regione”.
Ma subito dopo aggiunge una riflessione al vetriolo sul voto del consiglio comunale aquilano.
“I firmatari del comunicato emesso contro di me per la vicenda Santangelo tre giorni fa, che si appellavano ai ‘limiti invalicabili del centrosinistra’, fra cui Giuseppe Ludovici (sob ah ah ah), non solo non hanno votato per il candidato che si erano scelti democraticamente e all’unanimità in riunione, vale a dire Padovani, ma una parte di loro ha votato a destra”.
Dunque, accusa Cialente, i traditori sarebbero gli otto consiglieri di maggioranza che hanno sottoscritto una durissimo comunicato stampa contro l’appoggio di Cialente a Santangelo, firmato anche dallo stesso candidato consigliere provinciale Padovani: Antonello Bernardi (Partito democratico), Giuliano Di Nicola (Italia dei valori), Ermanno Giorgi (Centro democratico), Pierluigi Mancini (Alleanza per l’Italia), Giustino Masciocco (Sinistra ecologia libertà), Enrico Perilli (Federazione della sinistra), Salvatore Placidi (Cattolici democratici).
E con loro anche Ludovici, ex della maggioranza ora battitore libero nel gruppo misto, fatto oggetto di ironia da parte di Cialente con quel “sob ah ah ah”, non essendo mai corso buon sangue tra il sindaco e l’esponente di Alleanza per Italia, recordman di preferenze sebbene proveniente dal centrodestra alle elezioni del 2012.
Masciocco ha però contattato AbruzzoWeb e ha tenuto a precisare che, per quanto lo riguarda. “il caso Santangelo, a differenza di quello che insinua Cialente, non c’entra, la decisione mia e del partito di non votare alle elezioni provinciali nasce dal dissenso già pubblicamente espresso, per le modalità non condivise con cui sono state composte le liste, in cui compaiono esponenti provenienti dal centrodestra”.
Smentisce anche il consigliere Perilli che invita Cialente a fare i nomi, “altrimenti sta solo gettando fango”.
“Lascio ai cittadini il giudizio – conclude amareggiato Cialente – e il comprendere la solitudine di alcuni di noi di fronte alla fatica improba di governare ed al contempo ricostruire una città in queste condizioni”.
Il consigliere Padovani, va infine ricordato, a marzo era salito alla ribalta delle cronache nazionali, per aver tamponato una macchina dei carabinieri all’uscita dell’autostrada e perchè avrebbe dichiarato di essere il fratello gemello per sfuggire alla multa.
Padovani ha poi smentito questa versione dei fatti, spiegando che non si è trattato “di false attestazioni sulla mia identità, atteso che il nome di mio fratello gemello è venuto fuori solo in occasione della domanda sulla proprietà del veicolo da me condotto”.
PERILLI: “DA CIALENTE FANGO, IO HO VOTATO PADOVANI”
“Il sindaco Massimo Cialente faccia i nomi, se ne è a conoscenza, di chi avrebbe votato alle provinciali candidati di destra, invece di Gianni Padovani, altrimenti le sue dichiarazioni equivalgono solo a gettare fango. Io, per esempio, Padovani l’ho votato”.
Questa la rabbiosa reazione ad AbruzzoWeb di Enrico Perilli, consigliere comunale dell’Aquila di Federazione della sinistra, alle affermazioni del sindaco dell’Aquila, che ha accusato gli esponenti della sua maggioranza di non aver votato alle lezioni provinciali il candidato di centrosinistra espressione del Consiglio comunale del capoluogo, Padovani del Partito socialista italiano, che infatti non è stato eletto, per “vendicarsi” dell’appoggio dello stesso sindaco alla nomina a consigliere di amministrazione della società Gran Sasso Acqua Spa di Salvatore Santangelo, ex di Alleanza nazionale.
I sospetti del sindaco si sono concentrati sui firmatari di una dura nota contro questa nomina, 8 consiglieri di maggioranza, tra cui Perilli, e un ex ora al gruppo misto.
“Non c’è un nesso tra il caso Santangelo e il voto provinciale – spiega però il consigliere – e infatti ho votato Padovani. Il sindaco, invece di gettare fango, piuttosto dovrebbe chiedersi perché molti altri consiglieri non l’hanno votato”.
Perilli conferma dunque “la netta contrarietà alla nomina di Santangelo alla Gran Sasso Acqua, perché un esponente di destra, che non condivide ideali e progetti che dovrebbero essere alla base di questa maggioranza al Comune dell’Aquila. L’appoggio del sindaco a Santangelo crea inoltre disorientamento e il sospetto di trasversalismo”. (f.t.)
D’ALESSANDRO: “CAMBIEREMO IL VOLTO DELLA PROVINCIA”
Si dice soddisfatto del risultato ottenuto Fabrizio D’Alessandro, consigliere provinciale eletto nella lista del neo presidente Antonio De Crescentiis, “Insieme per cambiare”.
“Ho ottenuto 5.367 voti ponderati, espressione dei consensi di 51 tra consiglieri e sindaci dei comuni dell’Aquilano al di sotto dei 3.000 abitanti e di 6 consiglieri e sindaci di comuni tra 3 mila e 5 mila abitanti. Ho preso 5 voti nel comune capoluogo. Sessantadue amministratori dell’Aquilano hanno riposto in me la loro fiducia. Li ringrazio uno ad uno. Sono numeri importanti che mi caricano di una grande responsabilità, dal momento che sono l’unico consigliere di maggioranza espressione dell’Aquila e del comprensorio aquilano”.
Per D’Alessandro “è stata una campagna elettorale breve ma entusiasmante. Ho incontrato e ascoltato personalmente sindaci e amministratori del territorio aquilano, che mi hanno rappresentato le loro necessità. Sarò l’interlocutore di tutti e rimarrò a disposizione degli amministratori del territorio e dei cittadini per le problematiche inerenti alla ricostruzione e alle funzioni che questo ente gestirà in futuro”.
“Con il presidente Antonio De Crescentiis e con gli altri colleghi consiglieri eletti cambieremo volto a questa Provincia”, conclude.
PAGANO (FORZA ITALIA): “SODDISFACENTE LAVORO DEL PARTITO”
“Esprimo convinta soddisfazione per il risultato delle elezioni provinciali dell’Aquila che hanno visto una buona affermazione del nostro candidato alla presidenza, Paolo Federico, e un rilevante successo della lista di riferimento “Progetto Provincia””.
Lo afferma il presidente regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, in merito alle elezioni della Provincia dell’Aquila.
“Cercando di andare oltre alcune superficiali e mistificatorie affermazioni di qualche esponente di centrosinistra – spiega – rilasciate a caldo appena le urne si sono chiuse, è evidente che Forza Italia e il centrodestra nel suo complesso abbiano non solo tenuto, ma addirittura fornito segnali di crescita indiscussi. I risultati ufficializzati oggi ci dicono che 4 consiglieri su 6 sono di centrodestra e che, nonostante le città della provincia più grandi siano governate dal centrosinistra, i voti alle due liste di centrosinistra hanno rappresentato la lusinghiera quota di quasi il 40 per cento. Addirittura, all’Aquila e ad Avezzano il candidato presidente di Forza Italia, Paolo Federico, ha ottenuto il voto di 22 consiglieri, mentre il candidato di centrosinistra quello di 26″.
“Tutto ciò rappresenta una base di partenza soddisfacente per il rilancio dei moderati in provincia dell’Aquila e fa in modo che gli eletti in Provincia del centrodestra siano interlocutori necessari per condividere politicamente una amministrazione dell’ente che risulterà particolarmente complessa nei prossimi mesi. Colgo l’occasione per augurare buon lavoro ai riconfermati consiglieri provinciali Paolo Federico e Gianluca Alfonsi e al nuovo consigliere Americo Montanaro, ringraziando per l’eccellente lavoro politico e organizzativo la senatrice Paola Pelino il consigliere regionale Emilio Iampieri e i dirigenti provinciali Antonella Di Nino e Antonio Morgante”, conclude Pagano.
DEL CORVO: “DISPIACIUTO PER CELANO, RIMASTO SENZA RAPPRESENTANTI”
“Desidero fare i miei più sentiti auguri al neo presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio De Crescentiis e a tutti i neo eletti al Consiglio provinciale, sono certo che avere tra i banchi della nuova assise i componenti della precedente amministrazione gioverà all’attività del nuovo governo provinciale”.
Lo dichiara in una nota il presidente uscente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo.
“Mi dispiace constatare – aggiunge – che c’è chi gioisce del fatto che Celano non abbia un suo rappresentante e, ancor di più, che non abbia potuto far sentire la sua voce, visto che è un Comune tristemente commissariato. Il quarto comune della provincia dell’Aquila non avrà rappresentanti in Consiglio provinciale per i prossimi due anni. Eppure, oltre al sottoscritto, tra i candidati c’era anche il presidente del Consiglio uscente che, a quanto risulta, ha riportato zero voti. Un epilogo triste per un esponente di un partito come Ncd che proprio nella città castellana ha il suo coordinatore regionale, nonché parlamentare”.
“Bisognerebbe spiegare ai cittadini, prima che qualcuno cavalchi ancora i suoi ‘5 minuti di celebrità per il risultato delle provinciali, che queste elezioni hanno portato al voto amministratori comunali dei vari partiti e che quindi vantarsi di un risultato, evitando di proposito di commentare altro, è un’evidente strumentalizzazione da campagna elettorale”, conclude.
IAMPIERI, ”FORZA ITALIA RADICATA SU TUTTO IL TERRITORIO”
“Le elezioni provinciali di secondo livello hanno dimostrato ancora una volta il forte radicamento di Forza Italia su tutto il territorio e la compattezza degli amministratori locali del partito”, il commento di Emilio Iampieri, consigliere regionale di Forza Italia.
“A causa del discutibile sistema di voto che premia le grandi città a discapito delle realtà più piccole – sottolinea il consigliere regionale – nel confronto tra i candidati presidenti non c’erano possibilità di vittoria per il centrodestra, ma anche per questo è ancora più significativo l’ottimo risultato dei nostri candidati. L’elezione di Paolo Federico, Gianluca Alfonsi e Americo Montanaro, premia il loro impegno e la partecipazione leale quanto determinante degli amministratori locali del partito”.
“Un sentimento di gratitudine, quest’ultimo, condiviso da Gianluca Alfonsi, consigliere uscente e rieletto con quasi 7mila preferenze. “È un piacere constatare come questo voto riconosca la mia presenza costante a fianco dei Comuni e delle esigenze dei cittadini”, dichiara Alfonsi. “Ringrazio in particolare i colleghi del gruppo consiliare di Forza Italia, Armando Floris, Gabriele Fulvimari, Gino Fosca e Fernando Caparso, che hanno scommesso su di me, prima come capogruppo e poi come candidato”.
“Se sono stato rieletto – conclude l’esponente di Forza Italia – è anche merito loro, perché il nostro impegno di questi anni è stato sempre un lavoro di squadra”.
GEROSOLIMO: “CONTRIBUTO DI ABRUZZO CIVICO DETERMINANTE”
“Il risultato delle elezioni provinciali dell’Aquila ha sancito l’elezione a presidente della Provincia del sindaco di Pratola Peligna Antonio De Crescentiis, sostenuto da una coalizione di centrosinistra. Conoscendo Antonio non solo politicamente, ma anche personalmente, non ho alcun dubbio che ricoprirà al meglio il nuovo ruolo”.
Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Abruzzo Civico Andrea Gerosolimo.
“Il contributo di Abruzzo Civico è stato determinante e ha consentito di eleggere i due candidati al Consiglio provinciale, Agata Di Meo, seconda più votata della lista ‘Insieme per Cambiare’, ed Emilio Cipollone consigliere provinciale ‘uscente’. Insieme hanno raggiunto oltre dodici mila voti ponderati che rappresentano il 15% della Provincia dell’Aquila. Grazie al contributo determinante di Abruzzo Civico e dei suoi due candidati la coalizione di centro-sinistra torna al governo di questa Provincia”, conclude.





