L’AQUILA – “Una Provincia di tutte le città, non solo delle grandi città, dove sia spiccato e incisivo il protagonismo degli amministratori e delle comunità che vi fanno parte”.

E’ un passaggio centrale del programma del centrosinistra presentato stamattina all’Aquila, in vista delle elezioni provinciali del 2 maggio prossimo. Presenti i candidati della lista “Insieme per cambiare” assieme al candidato presidente, Antonio De Crescentiis, Partito democratico, sindaco di Pratola Peligna, e che sfidera il candiato di Forza Italia Paolo Federico.

“Lavoreremo sulla base della condivisione ha spiegato De Cerscentiis – con il coinvolgimento degli amministratori di tutte le città, dalle grandi alle più piccole, perché riteniamo che la sfide che ci attendono vadano affrontate con l’aiuto di tutti”.

Per quanto riguarda la pianificazione territoriale, si legge sul programma, “sarà rivolta tra le altre cose un’attenzione particolare alle amministrazioni del cratere sismico per la definizione di accordi di programma sui piani di ricostruzione: obiettivi principali sono quelli di permettere a tanti cittadini della provincia di tornare a vivere nelle loro case, di ripopolare i centri storici, di riportare alla normalità il tessuto sociale ed economico delle comunità”. Sull’ambiente “stelle polari saranno la difesa e il risparmio del suolo e il ricorso alle energie rinnovabili. Sarà istituito inoltre un ufficio al servizio dei comuni per l’utilizzo dei fondi europei a gestione diretta e la conseguente partecipazione a programmi e progetti europei, mentre sulla rete viaria, la sua manutenzione e il suo sviluppo, sarà fondamentale un confronto con Regione e Governo”.

Un’ulteriore sfida sarà costituita dalla “messa in sicurezza degli edifici scolastici e pertanto sarà dedicata la massima attenzione alle opere da realizzare in termini di qualità, di certezza dei tempi e del corretto impiego delle risorse”.

Accanto alle funzioni fondamentali sarà da affrontare da subito un processo di transizione dovuto al nuovo assetto istituzionale ed amministrativo dell’ente. In tal senso sarà utile un dialogo serio e concreto con la Regione ed il Governo per risolvere nel miglior modo possibile la vicenda dei dipendenti e quella della necessaria razionalizzazione degli immobili finora utilizzati dall’ente dopo il tragico 6 aprile 2009.