ROMA – È di nuovo polemica sulla campagna di comunicazione promossa dal segretario Pd Enrico Letta per le prossime elezioni politiche in programma il 25 settembre: nella ormai nota locandina che contrappone due ipotetiche “scelte” su temi ogni volta diversi, questa volta da un lato della foto c’è scritto “no vax” e dall’altro “scienza e vaccini”, suggerendo così agli elettori di dare il voto al Pd, dalla parte giusta secondo quanto si evince dal messaggio.
Arriva subito il commento dell leader di Azione Carlo Calenda: “Enrico, questa è una campagna stupida. Noi siamo provax quanto voi. E così ad esempio Forza Italia e Conte. È arrogante pensare che tutto ciò che non è PD sia il male. Ma c’è di più, è una campagna che ha l’obiettivo di dividere i cittadini tra buoni e cattivi. Ritirala se puoi”.
Per il presidente della Regione Liguria e di Italia al Centro Giovanni Toti: “La strumentalizzazione della pandemia messa in atto dalla sinistra non tiene conto dello sforzo delle amministrazioni regionali di centrodestra, che hanno combattuto in prima linea contro il virus, conducendo straordinarie campagne vaccinali, facendo da apripista all’uso degli antivirali e contrastando tutte le tendenze no vax”.
“Ricordo a chi fa questi manifesti che il sottoscritto vive sotto scorta proprio perché minacciato dai no vax, e come me tanti colleghi e medici impegnati in questa battaglia. – sottolinea Toti – Invece di diffondere fake news e manifesti falsi, Letta dovrebbe impegnarsi a fare pressioni sul ministro Speranza per dare indicazioni alle Regioni che stanno predisponendo la nuova campagna vaccinale ma non hanno ancora nessun dettaglio su come si svolgerà”.






