L’AQUILA – “Una maggiore distinzione, senza essere distanti”.
Così il candidato in Abruzzo con il numero 2 al Senato per Centro democratico, Gino Milano, ai microfoni di AbruzzoWeb spiega la differenza tra la nuova formazione di ispirazione moderata e il Partito democratico.
“Il Pd ha la sua storia chiarissima, il Centro democratico sta recuperando una storia tradizionale per ritrovare un’ispirazione cattolica e sociale”, spiega.
Quanto alla presenza nella coalizione anche di una forza di sinistra come Sel, per Milano “dovremo fare un grande sforzo, cercare di tenere insieme un mondo di idealità e radicalità coniugando con le possibilità istituzionali non a livello di compromesso ma di corresponsabilità in cui le attenuazioni non sono la diminunzione del principio ma l’attuazione di un bene comune”. Insomma, non si farà a botte.
In Abruzzo la campagna elettorale continuerà per le Regionali, che “dovranno riportare l’Abruzzo fuori dal pantano per recuperare una regione che fino a qualche anno fa era capace di essere il Nord del Sud”.
Ecco perché Cd in connubio con il Pd rivendica, conclude Milano, “l’ambizione di governare ma non la presunzione di farlo da soli”. (alb.or.)



