L’AQUILA – Pace fatta tra Beppe Grillo, leader del Movimento 5 stelle e il deputato aquilano del Partito democratico Giovanni Lolli, dopo la querelle dei giorni scorsi innescata da alcune dichiarazioni del comico.

Grillo, infatti, aveva etichettato Lolli come “rinviato a giudizio con l’accusa di favoreggiamento, prescritto” relativamente alle ‘Liste pulite’, cioè alla opportunità di non candidare esponenti che abbiano procedimenti giudiziari di qualsiasi genere.
 
“Ho visto che sul blog di Grillo è stata inserita una rettifica in relazione a quanto scritto su di me nei giorni scorsi  – ha commentato oggi Lolli – Apprezzo il gesto e sottolineo quanto sia importante tenere massima l’attenzione sui temi dell’etica personale e delle vicende giudiziarie di chiunque abbia cariche pubbliche, l’importante è farlo sempre fornendo dati e informazioni precise e verificate”.

Lolli, infatti, aveva immediatamente replicato a Grillo, specificando di non essere mai stato rinviato a giudizio, ma solo “iscritto nel registro degli indagati” dall’allora magistrato barese Michele Emiliano, per una vicenda relativa alla Missione Arcobaleno in Kossovo. L’inchiesta riguardava presunti casi di corruzione tra alcuni funzionari preposti agli aiuti.

Il deputato aquilano aveva inoltre spiegato di essere “stato indagato per favoreggiamento” in quanto avrebbe avvertito un dirigente della Cgil di Bari di avere il telefono sotto controllo.