L’AQUILA – “La convergenza sulla candidatura a sindaco di Pierluigi Biondi rappresenta la determinazione, forte e convinta, di tutte le componenti di Noi con Salvini”.
A dichiararlo è stato, questa mattina in conferenza stampa a Villa Gioia, il coordinatore provinciale del movimento Noi con Salvini, Emanuele Imprudente, che ha ripercorso i passaggi politici degli ultimi mesi, rimarcando che “eravamo e rimaniamo convinti che le primarie sarebbero state una opportunità ma nel momento in cui è emerso che non ci sarebbero state avremmo potuto percorrere due strade: o tirare dritto, spaccando la coalizione, e consegnando la città al centrosinistra o cercare di costruire una coalizione forte, con programmi e persone chiare e trasparenti. Noi abbiamo scelto la seconda opzione. Ringrazio Luigi D’Eramo per il suo senso di responsabilità e amore per la città che oggi consentono di pensare ad una coalizione di centrodestra unita come non avveniva da 10 anni”.
Come ha spiegato il coordinatore provinciale, la convergenza su Biondi è stata individuata perché “ha dimostrato di essere un valido amministratore, è un quarantenne che può ben governare anche la nostra città e c’è ampia condivisione su alcune tematiche che Noi con Salvini ha a cuore da sempre: ricostruzione delle frazioni, no tax area e sostegno ai piccoli commercianti ed artigiani, priorità alle famiglie aquilane nelle politiche sociali e di sostegno al reddito e sicurezza, sia degli edifici pubblici e delle scuole sia della città stessa, attraverso un sistema di video sorveglianza per cui i sono fermi da anni”.
C’è un paradosso: il centrodestra, e il nostro gruppo, era dato per diviso e dilaniato: negli ultimi giorni emerge l’esatto contrario, una unità di intenti che si contrappone a un Pd alle prese con lotte intestine e un candidato, Di Benedetto, che rappresenta la continuità con questa amministrazione e con Renzi che in due anni ha distrutto l’Italia” ha concluso Imprudente.
“Da oltre un anno e mezzo stiamo lavorando per realizzare un sogno di città, per creare un progetto alternativo al centrosinistra e liberarla dal sistema di ricatti e di interessi che ha costruito soprattutto nel post sisma – ha dichiarato l’ormai ex candidato sindaco Luigi D’Eramo – La città potrà scegliere tra il vecchio e il nuovo, tra ciò che è stato sbagliato e ciò che sarà giusto. Con Pierluigi condividiamo idee e percorsi politici da circa 25 anni: ci accomunano idee ed ideali ma anche una rabbia positiva per cambiare, in meglio, le cose che ci circondano. Biondi ha tutte le caratteristiche per raggiungere quel sogno che inseguiamo da tempo”.
A differenza del centrosnistra “noi non abbiamo mai avuto né vorremo mai un uomo solo al comando – ha spiegato Daniele Ferella, consigliere comunale Ncs – Né ci permetteremmo mai di insultare chi amministra o ha amministrato prendendo come paradigma solo la grandezza del territorio a cui fa riferimento il suo comune. Per questo siamo con Biondi: sa ascoltare e parlare con tutti, ragiona con la sua testa ma non è un accentratore come altri che invece hanno governato in questi anni”.
Il candidato sindaco del centrodestra, Pierluigi Biondi, ha inteso ringraziare “Noi con Salvini e Forza Italia per la sintesi che è stata trovata, perché è nelle corde della coalizione e lo richiede l’elettorato. Immagino che Forza Italia attenderà con rispetto la fine dei riti del venerdì santo prima di esprimere una posizione già emersa sui media: in ogni caso il dialogo era ed è costante. Se oggi siamo qui è per dimostrare che fino ad oggi non c’è stato alcun egoismo, ma solo la volontà di individuare il percorso che consentisse di scacciare le ombre del vecchio centrosinistra”
“Ad accomunarmi con Ncs c’è un dato anagrafico: il giovanlismo non è un valore in sé ma lo diventa quando è utile a rompere gli schemi. C’è unità su un dato programmatico: nel centrodestra ci sono convergenze importanti su temi che sono comuni a tutte le forze che lo compongono, a differenza del centrosininistra, dove ci sono forze eterogenee che difficilmente potrebbero andare d’accordo qualora malauguratamente dovessero governare la città. Noi non lo permetteremo. Il nostro progetto politico non mira a tutelare le elite ma chi ha realmente bisogno e vuole rimanere in questa città. Con questa nostra proposta mi auguro che altre forze vorranno aderire al nostro progetto poltiico”.






