L’AQUILA – “L’acqua il nostro bene più prezioso. L’Aquila è una città forte perché guerriera di confine, che oggi guarda al futuro pur vivendo sulle macerie. Siamo in grado di coniugare in modo fantasmagorico il 5G con i sottoservizi ed ancor più collegheremo il rischio chimico dell’acqua inquinata con i neutrini ed i quanti fisici. Anche se stiamo per inciampare di nuovo siamo in grado di non cadere e di rialzarci prima di toccar terra. Che significa quanto sopra? È un fatto che a Teramo stanno ricombattendo con il rischio chimico, scatenato dall’acqua inquinata. Con questo rischio chimico imminente, purtroppo, anche noi dovremo genialmente trovare convivenza: attuando una geniale prevenzione culturale prima ancora che fattuale. Con buona pace di Zichichi, all’epoca candidato al premio Nobel”.
Lo dice Antonio Congeduti, candidato consigliere comunale dell’Aquila nella lista Progetto Trifuoggi per L’Aquila a sostegno di Nicola Trifuoggi.
“Noi a L’Aquila beviamo la stessa acqua e riusciremo a domare il rischio chimico, oltre quello sismico, con una congrua progettualità che scaturisce dalla mia indole di guerriero del pensiero e delle tante idee concrete – aggiunge – A proposito, consapevoli che, tra color che seguono, almeno 3 candidati sindaci hanno a che fare con l’acqua che noi beviamo, io assieme ai miei 1789 sostenitori (1789 è l’anno della Rivoluzione Francese) che mi vogliono sindaco della città (il riferimento è al sondaggio del Centro, ndr) non possiamo che levare gli scudi e procedere da subito con ordine guerriero a rompere l’ignavo silenzio”.
“Oggi costoro, come Bertolaso allora, sono a rassicurare e nel sentimento popolare si rileva alto il monito: ‘Chi di spada ferisce di spada perisce’. Per quanto siamo già prossimi al gemellaggio con Pompei, ai tre candidati sindaci che con l’acqua santa e con un prolungato silenzio, ci rendono alieni alla salute, non lasceremo inerme la città di L’Aquila”.





