L’AQUILA – Due capitani di lungo corso ansiosi di tornare a solcare i mari della politica, il leader cittadino del partito maggiore che valuta se scendere in campo ora o in sfide future, una donna giovane ma già con esperienza e gradita alla Chiesa, due candidati della società civile, e qui spuntano le novità più gustose, e spazio agli alleati se vorranno “pesarsi”.
Un panorama folto e variegato, quello dei papabili candidati sindaco dell’Aquila del centrodestra che saranno vagliati in un sondaggio, come anticipato mesi fa da AbruzzoWeb, che verrà svolto telefonicamente tra fine novembre e i primi di dicembre; comunque prima del referendum costituzionale che potrebbe costituire uno spartiacque decisivo non solo in casa del centrosinistra ma anche tra gli avversari.
Questo giornale è in grado ora di anticipare la “rosa allargata” dei candidati al sondaggio, che propone nomi già usciti, ma anche degli inediti. Una rosa ancora provvisoria e suscettibile di variazioni, ma già molto vicina a quella che sarà poi proposta.
I nomi nuovi sono quelli di Federico Magnante Trecco, 55 anni, notaio erede di una lunga tradizione di famiglia nel ruolo, all’esordio in politica così come Roberto Marotta, 68, commercialista, una sfilza di incarichi ricoperti in enti e società pubbliche come il Comune e la Gran Sasso Acqua e nelle istituzioni culturali ed economiche, dall’Università (consigliere d’amministrazione) all’Accademia delle Belle Arti (che presiede attualmente), dalla Fondazione Carispaq alla Bper di cui è pure consigliere.
Per la verità Marotta nei giorni scorsi ha smentito una propria corsa al quotidiano Il Messaggero, ma negli ambienti politici si ipotizza che possa trattarsi di una “pretattica” per non scoprirsi anzitempo, un po’ come si fa a volte sulle piste di pattinaggio, sport di cui è presidente del Comitato corsa della Federazione internazionale.
Tra le conferme ci sono due veterani. Il primo è Biagio Tempesta, 74 anni, che sindaco lo è già stato per due mandati, dal 1998 al 2007, e prima ancora fu consigliere regionale. Missino e forzista, ha avuto anche una “sbandata” finiana di breve durata. Fuori da 10 anni dalla politica attiva, è berlusconiano di ferro e alfiere della riunificazione della coalizione.
L’altro è Giancarlo Silveri, 72, ex manager della Asl dal 2010 al 2015, legato al Nuovo centro destra. Si è dimesso in anticipo anche per la promessa del presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, di “riutilizzare” la sua competenza, rimasta però disattesa. Promuove riunioni a capo di un think tank trasversale chiamato “Immaginazione” e ha confermato di stare scrivendo un “programma”.
Proprio Silveri nei giorni scorsi ha incontrato Guido Liris, 37, medico ospedaliero del dipartimento di Prevenzione, capogruppo in Consiglio comunale e vice presidente regionale forzista. Da sempre tacciato della volontà di candidatura, rimasta più che coperta, lo schierarsi nel sondaggio sarebbe il primo passo ufficiale in tal senso. Viste le ambizioni, correrà solo se avrà la certezza di vincere, ma da quanto appreso sono in corso da parte sua valutazioni anche di carattere personale.
C’è poi la figura femminile che è quella di Ersilia Lancia, 40, avvocato, per pochi mesi assessore provinciale con il centrodestra, secondo fonti mai del tutto fugate molto gradita a una parte del clero aquilano, il che non guasta in una città a forte vocazione cattolica.
Fin qui i nomi squisitamente “forzisti”, a parte Silveri, ma la disponibilità verrà chiesta anche ad altri candidati della coalizione usciti in questi mesi come papabili sui media o in eventi pubblici.
Con quest’ultima modalità è stato incoronato a Pontida, storica location dei raduni della Lega Nord, Luigi D’Eramo, esponente di Noi con Salvini e, tra l’altro, ex baby assessore con Tempesta agli albori della sua carriera politica, come pure Silveri appartenne all’ultima Giunta di centrodestra prima dell’era-Cialente. I salviniani sono per le primarie e lo hanno detto più volte, minacciando, altrimenti, di correre da soli: da valutare, perciò, se accetteranno questa forma “telefonica” di selezione.
Un’altra “esterna” è Carla Mannetti, ex direttore regionale e presidente della società aeroportuale Saga, che aveva rotto i rapporti con il centrodestra per legarsi all’escalation di Luciano D’Alfonso ma si è pian piano riavvicinata ai suoi lidi politici tradizionali e ora viene indicata da più parti come candidata dell’ennesimo, mefistofelico progetto dell’ex vice presidente del Consiglio regionale Giorgio De Matteis. Un’inversione di ruoli rispetto al 2012, quando lui correva alla fascia tricolore (perse al ballottaggio) e lei era tra le colonne portanti della macchina elettorale. Pure in questo caso, viste le lune mutevoli di Gdm, l’accettazione di giocarsi tutto al telefono è alquanto sub iudice.
Non sembra, invece, affatto interessato al sondaggio l’ex sindaco di Villa Sant’Angelo, Pierluigi Biondi, 41, dipendente del Comune di Ocre, che punta a una candidatura in solitaria di estrema destra con una lista targata Casapound, con parti di Fratelli d’Italia e alcuni esponenti di Forza Nuova pronti a sostenerla, con l’obiettivo finale di entrare in Consiglio comunale.
Fuori dai giochi sembrerebbe, al momento, anche Marcello De Angelis, 56, ex senatore di Alleanza nazionale prima e deputato del Popolo della libertà poi, eletto sempre in Abruzzo, giornalista direttore del Secolo d’Italia fino al 2014: l’idea della sua candidatura, uscita qualche mese fa, cui è seguita una sua disponibilità condizionata alla pacificazione del centrodestra, è rimasta, appunto, solo un’idea.
Il questionario verrà commissionato alla società specializzata Euromedia Research di Alessandra Ghisleri e condotto con il metodo Cati, in cui l’intervistatore legge le domande all’intervistato e registra le risposte su un computer tramite un apposito software.
Il campione sarà di 1.000 telefonate ovviamente tutte localizzate nel territorio comunale aquilano.
Le domande comprenderanno anche opinioni sulla fase politica, sui partiti e su altri candidati di schieramenti rivali.




