L’AQUILA – La lista di Sinistra per L’Aquila rompe definitivamente con Sinistra ecologia e libertà e annuncia che non parteciperà alle primarie.
Da tempo all’opposizione della Giunta guidata dal sindaco, Massimo Cialente, il consigliere comunale Giuseppe Bernardi, unitamente a un gruppo di aderenti a Sinistra per L’Aquila, i consiglieri della VII circoscrizione Massimiliano Amicarella e Marco Bafile e le militanti del circolo di Arischia Gabriella Ragone e Sara Paleri, scrive in un comunicato che “queste primarie assumono una valenza residuale, perché non rompono gli schemi della politica locale e non portano a un programma condiviso”.
La notizia la conferma lo stesso Bernardi ad AbruzzoWeb, precisando che “il gruppo non ha rinnovato la tessera a Sel, quindi ha le mani libere di scegliersi strade alternative in vista delle amministrative dell’anno prossimo”.
“Si continua a parlare di nomi senza discutere di programmi” ha aggiunto Bernardi, che prosegue dicendo che “Sinistra per L’Aquila andrà alle elezioni con una propria lista, se possibile, oppure aggregandosi ad altri soggetti nell’ambito di una compagine civica”.
Il rischio, che Bernardi sottintende, è che partecipando alle primarie, in caso di vittoria di Cialente, il loro gruppo sarebbe costretto a sostenere alle elezioni il primo cittadino uscente, di cui il consigliere è stato uno dei maggiori picconatori.
Gli interlocutori, intanto, sono “la società civile, l’Italia dei valori, Rifondazione comunista e tutti quei partiti e soggetti politici che vorranno farlo”. (pi.bi.)
IL COMUNICATO DI SINISTRA PER L’AQUILA
È partito il treno delle primarie, ma più che primarie, sarebbe meglio definirle “mezze primarie” per mezzo centrosinistra.
In assenza di una serena e comune riflessione sull’esperienza di governo dell’amministrazione uscente e degli obiettivi da condividere per la rinascita dell’Aquila, queste primarie assumono una valenza residuale, perchè non rompono gli schemi della politica locale e non portano ad un programma condiviso.
Nella nostra città si sceglie di andare alle primarie semplicemente perché questo è lo schema deciso a Roma per le città di Genova, Palermo e L’Aquila.
Così senza sapere quali sono i punti comuni di una coalizione che vorrebbe governare i prossimi cinque anni si inizia dai nomi dei candidati, in questo scenario la promessa di sostenere il vincitore delle primarie, chiunque esso sia, non può che diventare una promessa fondata sulla sabbia.
Il centrosinistra arriva dilaniato al termine di questo difficilissimo mandato: il rapporto tra il sindaco e le forze politiche di centrosinistra non è mai stato positivo e non per questo è migliore il rapporto tra il sindaco e i comitati civici o con i soggetti sociali, con le circoscrizioni o con i vari soggetti istituzionali
Eppure mai come in questi anni si è sviluppata ed è cresciuta una attenzione e una partecipazione attiva dei cittadini ai problemi quotidiani, mai come in questo caso i problemi sono stati vissuti sulla pelle di tutti.
Dal lavoro alla casa, dall’istruzione alla socialità, tutti hanno vissuto sulla propria pelle i drammi, le difficoltà, la necessità delle scelte e l’assenza delle stesse
Nessuno può negare la dimensione epocale del dramma provocato dal sisma, né tantomeno le difficoltà di agire tra spazi commissariati e commissariali, ma sarebbe troppo facile liquidare il ruolo dell’amministrazione comunale di questi anni come quello di un soggetto cui era totalmente impossibile pensare, proporre, frenare ed agire.
Ci sono stati errori, inadempienze, inadeguatezze.
Non possiamo accettare il rischio di replicare per i prossimi cinque anni gli stessi errori, le stesse inadempienze, le stesse inadeguatezze.
Il percorso per ricostruire un nuovo centrosinistra all’altezza della sfida che continua a riguardare L’Aquila è invece tutto da fare, il tempo non è molto e va percorso per intero, raccogliendo tutte le energie a disposizione per arrivare ad individuare un sindaco, un progetto e un metodo adeguati.
Sinistra per L’Aquila è pronta a raccogliere questa nuova sfida con la società civile, con l’Idv, con il Prc e con tutti quei partiti e soggetti politici che vorranno farlo.






