L’AQUILA – “In una campagna elettorale fatta di slogan e raffigurazioni personalistiche, nessuna forza politica ribadisce un impegno contro il provvedimento di cancellazione dei tribunali minori abruzzesi, che comporterebbe un ulteriore impoverimento e aggravamento della crisi che attanaglia le realtà locali, togliendo servizi essenziali per la sopravvivenza dei territori, con aumenti di spese a carico di cittadini che si vedrebbero, oltretutto, negati i più elementari diritti di giustizia”.

Lo scrive in una nota Barbara Mazzali, coordinatrice abruzzese di Grande Sud e capolista alla Camera dei deputati.

La Mazzali era intervenuta già nel settembre 2011 contro la decisione dell’allora ministro della Giustizia Nitto Palma e in difesa dei tribunali della regione coinvolti dal taglio: Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto.

“Un provvedimento frettoloso, si disse, mentre una riforma della giustizia, pur necessaria e improrogabile, dovrebbe misurarsi con ragionamenti e riflessioni un pochino più raffinati della mannaia”, un provvedimento che “ha il grosso difetto di pensare che i cosiddetti piccoli tribunali siano inutili e inefficienti, non tenendo conto invece del fatto che, proprio i piccoli tribunali permettono ancora il funzionamento di un sistema giudiziario che avrebbe bisogno di ben altri interventi”.

La Mazzali, quindi, ribadisce il proprio atteggiamento contrario “a una simile iattura e dichiara il proprio impegno per bloccare interventi in tale senso e avviare, in Parlamento, la discussione su provvedimenti che ridisegnino con attenzione le circoscrizioni giudiziarie”.

“Infatti – conclude – la razionalizzazione dell’organizzazione della giustizia passa per la individuazione di circoscrizioni più adeguate alle esigenze territoriali, anche indipendentemente dal disegno degli attuali di confini amministrativi. Ci sono modi diversi per razionalizzare risparmiando e sono possibili ipotesi che migliorino la qualità dei servizi per i cittadini, al contrario dei tagli che, senza nulla far risparmiare, li peggiorerebbero”.