L’AQUILA – “Il centrosinistra ha avuto a disposizione una stagione irripetibile per gestire la ricostruzione aquilana, governando a Roma, in Regione Abruzzo, In provincia e al Comune dell’Aquila, eppure ha fallito, è stata una filiera che non ha dato valore aggiunto. Noi imprimeremo una svolta, a cominciare dalle 40 frazioni aquilane dove tutto è fermo”.
Lo sostiene l’aquilano Luigi D’Eramo, candidato alla Camera dei deputati nel collegio proporzionale L’Aquila-Teramo con La Lega-Noi con Salvini.
Nell’intervista video ad Abruzzoweb, tema centrale è proprio quello della ricostruzione post-sismica, che è di diretta competenza anche di D’Eramo, assesosre comunale dell’Aquila con delega all’ Urbanistica.
“Una delle prime cose che la Lega chiederà all’indomani della vittoria del centrodestra – ribadisce D’Eramo – è un aquilano a sottosgretario con delega alla ricostruzione”, e poi illustra le misure già intraprese dall’amministrazione di centrodestra per velocizzare la ricostruzione post-sismica, a cominciare dalla possibilità abbattere e ricostruire gli edifici non vincolati nelle frazioni, realizzati dopo il 1960, al fine di velocizzare gli iter, e garantire maggiore sicurezza e costi più contenuti.




