L’AQUILA – Gestire la ricostruzione da sindaco consuma la vita personale, ma in molti casi allunga quella politica.
È quanto emerge dai dati delle amministrazioni comunali che fanno parte del “cratere” del terremoto del 6 aprile 2009 che hanno rinnovato il Consiglio comunale.
Sono quasi la metà, 26 amministrazioni su 57, e 12 sono i primi cittadini confermati e che proseguiranno il lavoro impostato nel prossimo quinquennio.
Un “cratere” che, dopo il voto, scopre di avere il proprio asse spostato leggerissimamente più a destra, o meglio meno a sinistra, con alcune vittorie di veri e propri “pezzi da 90” delle amministrazioni locali con nuove liste civiche viste con sospetto o addirittura apertamente osteggiate dal Partito democratico del capoluogo.
Due i casi conclamati, su tutti quello di Pizzoli, dove Gianni Anastasio si è ripreso la fascia tricolore guerreggiando contro il suo ex partito con le insegne della civica Intesa democratica, e servendo una vendetta freddissima.
Dal Pd, infatti, era uscito un anno fa dopo la mancata candidatura alle elezioni regionali 2014, competizione che lo ha portato ad accettare la corte di Abruzzo civico.
E il Pd, che ha pubblicato a marzo un manifesto contro la ricadidatura dell’uscente Angela D’Andrea, ha visto il proprio circolo di Pizzoli sospeso dal segretario provinciale, Mario Mazzetti. Impasse che dura a tutt’oggi.
Stessa storia a San Demetrio ne’ Vestini, dove viene riconfermato Silvano Cappelli, che dal 2011 ha vissuto 4 anni sulla graticola di una maggioranza litigiosissima, e stavolta ha vinto con una lista molto meno Pd-centrica, tanto che il partito maggiore ha sostenuto l’avversaria Daniela Eretta anche con comizi ed eventi pubblici.
Anche la conferma di Sabrina Ciancone a Fontecchio può essere vista in una chiave simile, con un leggero ritocco della composizione della lista.
Il fiore all’occhiello del centrosinistra diventa, così, la vittoria a Cagnano Amiterno, dove si è imposta Iside Di Martino, appoggiata dall’assessore alla Ricostruzione aquilano Pietro Di Stefano, originario proprio di Cagnano.
Viene considerata una vittoria anche quella di Poggio Picenze, dove si è imposto Antonello Gialloreto, sebbene quest’ultimo sia molto vicino all’ex segretario regionale della Destra, Luigi D’Eramo, consigliere comunale dell’Aquila, che in occasione del voto ha svolto anche il ruolo di rappresentante di lista per Gialloreto.
Solo un esempio, quest’ultimo, di come, nel voto amministrativo, le ideologie vengano superate in nome del civismo. Gialloreto è stato, comunque, in passato, tesserato dei Democratici di sinistra.
Il centrosinistra conferma anche Luciano Mucciante a Castel del Monte, seppure quest’ultimo vada considerato abbastanza smarcato dal canone Pd, e Pietro Salutari a Castelvecchio Subequo.
Il centrodestra, di contro, tiene Navelli con il ritorno di Paolo Federico, al terzo mandato non consecutivo, che riprende il testimone da Paola Di Iorio, che si siede sui banchi del Consiglio.
Anche Capestrano resta a destra con la sfida vinta dal candidato legato all’ex assessore regionale Ugo Giannunzio, Antonio D’Alfonso.
Questa la nuova “mappa” degli amministratori del “cratere” ripartiti secondo l’appartenenza agli uffici territoriali per la ricostruzione (Utr).
UTR2 BARETE
Barete – Leonardo Gattuso
> Cagnano Amiterno – dal commissario a Iside Di Martino
Campotosto – Antonio Di Carlantonio
Capitignano – Maurizio Pelosi
Montereale – Massimiliano Giorgi
> Pizzoli – da Angela D’Andrea a Gianni Anastasio
Scoppito – Marco Giusti
Tornimparte – Umberto Giammaria
UTR3 – MONTORIO AL VOMANO
Arsita – Enzo Lucci
> Castelli – dal commissario a Rinaldo Seca
Colledara – Manuele Tiberii
Fano Adriano – Adolfo Moriconi
Montorio al Vomano – Giovanni Di Centa
Penna Sant’Andrea – Severino Serrani
> Pietracamela – dal commissario al commissario
Tossicia – Franco Tarquini
UTR4 – CASTEL DEL MONTE
> Castel del Monte – confermato Luciano Mucciante
Santo Stefano di Sessanio – Fabio Santavicca
> Villa Santa Lucia degli Abruzzi – da Maria Colagrande ad Antonio Paride Ciotti
UTR5 – BUSSI SUL TIRINO
Brittoli – Domenico Velluto
Bussi sul Tirino – Salvatore Lagatta
> Capestrano – da Giuseppe Marulli ad Antonio D’Alfonso
Civitella Casanova – Marco D’Andrea
Cugnoli – Lanfranco Chiola
Montebello di Bertona – Venanzio Fidanza
Ofena – Mauro Castagna
Popoli – Concezio Galli
Torre de’ Passeri – Piero Di Giulio
UTR6 – CAPORCIANO
Caporciano – Ivo Cassiani
Carapelle Calvisio – Domenico Di Cesare
> Castelvecchio Calvisio – da Dionisio Ciuffini al commissario
> Navelli – da Paola Di Iorio a Paolo Federico
Prata d’Ansidonia – Paolo Eusani
San Pio delle Camere – Pio Feneziani
UTR7 – GORIANO SICOLI
> Bugnara – confermato Giuseppe Lo Stracco
> Castel di Ieri – confermato Fernando Fabrizio
> Castelvecchio Subequo – confermato Pietro Salutari
Cocullo – Nicola Risio
> Collarmele – da Dario De Luca ad Antonio Mostacci
> Gagliano Aterno – confermato Mario Di Braccio
> Goriano Sicoli – confermato Rodolfo Marganelli
UTR8 – BARISCIANO
> Acciano – confermato Fabio Camilli
> Barisciano – confermato Francesco Di Paolo
> Fagnano Alto – da Giovanni Rosa a Francesco D’Amore
> Fontecchio – confermata Sabrina Ciancone
Fossa – Antonio Gentile
> Ocre – confermato Fausto Fracassi
> Poggio Picenze – da Nicola Menna (Luca Frittella) ad Antonello Gialloreto
> San Demetrio ne’ Vestini – confermato Silvano Cappelli
Sant’Eusanio Forconese – Giovanni Berardinangelo
> Tione degli Abruzzi – confermato Tullio Camilli
> Villa Sant’Angelo – da Pierluigi Biondi a Domenico Nardis
UTR9 – ROCCA DI MEZZO
> Lucoli – da Valter Chiappini a Gianluca Marrocchi
Ovindoli – Pino Angelosante
> Rocca di Cambio – confermato Gennarino Di Stefano
Rocca di Mezzo – Mauro Di Ciccio
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