TERAMO – Mentre il leader dell’Unione di centro Pierferdinando Casini piomba in Abruzzo, non sfiora nemmeno le polemiche e le divisioni legate alle scelte nelle candidature e assicura che “il partito qui migliorerà”, i frondisti della Vela non si fermano e lanciano l’associazione “I moderati”.

Tra i promotori, anche il capogruppo in Consiglio regionale, Antonio Menna, da tempo in rivolta contro le scelte dei candidati, che smentisce voci di stampa che parlano di una sua adesione al Centro democratico di Bruno Tabacci, sottolineando che “sono e resto un aderente convinto e un consigliere regionale dell’Udc”.

CASINI: “LISTA COMPETITIVA, LA VERI’ E’ FORTE”

Intervenendo oggi alla presentazione dei candidati dell’Udc, Casini ha toccato l’argomento delle aspettative elettorali in Abruzzo.

“Ci aspettiamo di avere un buon successo anche perche abbiamo fatto una lista molto competitiva, c’è un candidato al Senato (Nicoletta Verì, ndr) molto forte: noi certamente ci aspettiamo di migliorare sensibilmente”.

“Quando si deve votare e quando un candidato è davanti alla gente – ha detto il leader Udc – l’unica cosa che deve temere è di non essere chiaro e di non essere capito dalla gente; per il resto ognuno fa il suo gioco, Bersani o Berlusconi che sia”.

MENNA: “NON VADO CON TABACCI”

“Non ho condiviso, cosa che ho detto pubblicamente e a testa alta, e di conseguenza dichiarato la mia contrarietà rispetto le decisioni sbagliate fatte per le candidature al Parlamento in Abruzzo – ha spiegato Menna in una nota – Ma continuerò, oggi più di prima, le mie battaglie all’interno dell’Udc per dare voce a chi la pensa diversamente nel Partito a livello periferico rispetto alle scelte romane”.

“L’Udc abruzzese in questi anni, lo ricordino Casini e Cesa, ha sempre lavorato sempre con grande dignità per l’affermazione dei nostri ideali nella condivisione delle scelte”, ha aggiunto.

L’ASSOCIAZIONE: “ANDARE OLTRE L’UDC”

Assieme al presidente della provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio e al consigliere di amministrazione Rai, Rodolfo de Laurentiis, ex deputato, ieri sera a Pescara Menna è stato promotore della prima assemblea della costituenda associazione “I moderati”, una iniziativa adottata dagli iscritti al partito che appunto non hanno gradito “le candidature alle politiche decise a Roma senza ascoltare la base abruzzese”.

Ma appena pochi giorni fa, il capogruppo dell’Udc, insieme ai consiglieri regionali del Popolo della libertà Gianfranco Giuliante, Angelo Di Paolo e Riccardo Chiavaroli, altri scontenti delle candidature, ha promosso in Consiglio regionale anche la nascita dell’intergruppo “Presenza popolare”.

Menna ha riferito che all’evento “hanno partecipato circa 80 tra amministratori e dirigenti del partito”. Nel chiarire che nessuno uscirà dall’Udc, ha sottolineato che “abbiamo gettato le basi per uno strumento politico teso ad allargare la partecipazione mirando ai moderati del mondo dell’associazionismo, delle professioni, del volontariato”.

“Siamo la maggioranza e non vogliamo quindi essere un’appendice – ha continuato Menna – Vogliamo coinvolgere i moderati di destra e di sinistra, non solo chi fa politica, ma anche la società civile che è in difficoltà”.

Menna ha anche spiegato che non verranno date indicazioni di voto. “Lasciamo liberi gli iscritti, anche se vogliamo andare oltre l’Udc in quanto temiamo che viste le scelte per le Politiche fatte a Roma, dalle elezioni esca un partito piccolo”.

“Per riparare agli errori dei vertici e far tornare immediatamente l’Udc un grande partito, come vuole la tradizione in Abruzzo, miriamo ad allargare il raggio d’azione. Insomma, pur rimanendo all’interno, vogliamo andare oltre l’Udc”.

LA SPACCATURA

La rivolta con il disimpegno dal voto è stata innescata dalla decisione di candidare come capolista al Senato per la lista Monti l’ex consigliere del Pdl Verì, e come capolista alla Camera il capogruppo dell’Mpa e vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, sul quale si sono concentrati gli strali di parte dell’Udc.

“Molti dirigenti ed esponenti non si sentono rappresentati perché non hanno gradito candidature di persone che hanno lavorato con il Pdl per far scomparire questo partito”, ha concluso Menna riferendosi a De Matteis.

In favore di Gdm parla solo il fedelissimo Corrado Ruggeri: “È un dovere votare aquilano, votare De Matteis”, scrive in una nota.

Tra i presenti all’assemblea, i sindaci di Miglianico, Dino De Marco, Rocca San Giovanni, Giovanni De Rito, Casalanguida, Andrea Ricotta, Ripa Teatina, Ignazio Rucci, di Atessa, Nicola Cicchitti, Lettomanoppello, Carolina De Vitis.

Poi, l’assessore comunale di Pescara Valter Cozzi, il presidente del Consiglio comunale, Roberto De Camillis, i consiglieri comunali di Pescara Gabriele Santucci, Vincenzo Dogali, Vincenzo Di Noi, il presidente provinciale della Vela di Teramo, Enrico Rabuffo, quello dell’Udc della provincia dell’Aquila, Vincenzo Retico, il segretario provinciale di Chieti, Angelo Cellini, gli assessori provinciali di Chieti Mauro Petrucci, Nico Campitelli, il consigliere provinciale Federico Fioriti.

Inoltre, rappresentanti dei giovani e delle donne del partito. Alberto Orsini