L’AQUILA – “Questo vuoto è inaccettabile e poiché non è vero che all’Aquila il Movimento 5 stelle si è suicidato, chiedo, a chi dovrà scegliere nomi per gli uninominali, di collocare un aquilano/a da far votare a tutti coloro che si sentono rappresentati dal M5s e che vogliono che il lavoro da me iniziato continui”.

Lo scrive sulla propria bacheca Facebook la senatrice uscente dei grillini Enza Blundo, ravvivando il dibattito sulle candidature pentastellate in vista delle elezioni del 4 marzo prossimo.

Un dibattito sopito dopo l’uscita, domenica scorsa da Pescara, dei nomi che comporranno i listini bloccati per la parte proporzionale, mentre c’è febbrile attesa per la parte uninominale, che dovrebbe schierare delle personalità esterne al Movimento.

Un nome, in realtà, è già trapelato ed è quello di Primo Di Nicola, ex direttore del quotidiano Il Centro, che va a intersecare il discorso della Blundo: essendo nato a Castellafiume (L’Aquila), sia se finisse alla Camera sia al Senato andrebbe a colmare la casella del seggio che oltre alla Marsica comprende anche L’Aquila e l’Alto Sangro.

A meno che non finisca nei collegi costieri accreditandolo di una riconoscibilità regionale.

Secondo quanto appreso da fonti pentastellate della fazione aquilana contraria alla Blundo, comunque, dopo aver annunciato l’addio al Parlamento, lei stessa sotto traccia starebbe lavorando a un clamoroso ritorno “dalla finestra” nel maggioritario, con possibilità di concretizzazione tutte da valutare. Poche ore mancano, comunque, all’uscita dei nomi definitivi.