L’AQUILA – Da L’Aquila, con quasi 70mila abitanti, a Montelapiano, in provincia di Pescara con appena 80, sono 48 i comuni abruzzesi e 230mila i cittadini al voto per le elezioni comunali che si terranno tra il 22 e 23 maggio oppure il 29 e 30 maggio, con l’eventuale turno di ballottaggio fissato due settimane dopo.
Una sfida importante, dopo due drammatici anni di pandemia, una devastante crisi economica e sociale dovuta agli effetti planetari della guerra in Ucraina e del caro energia, dell’inflazione che mettono in ginocchio imprese e famiglie e in crisi anche i conti dei Comuni, tanto che si sta già razionalizzando l’illuminazione pubblica e il riscaldamento degli edifici.
Oltre al capoluogo di Regione si voterà in altri quattro Comuni con più di 15 mila abitanti: Ortona, San Salvo, Spoltore e Martinsicuro, dove dunque è previsto il ballottaggio, se al primo turno nessuno dei candidati otterrà il 50% più uno dei consensi.
La provincia con il maggior numero di Comuni al voto è quella di Chieti con 22. Seguono quella dell’Aquila, con 17 comuni, di Pescara, 5 comuni e di Teramo, con 4 comuni.
Sarà anche un test politico, non certo circoscritto al dato locale: il centrodestra dopo il più che deludente risultato delle amministrative dell’autunno scorso cerca il riscatto, e dovrà innanzitutto mantenere le sue roccaforti L’Aquila e San Salvo.
Il centrosinistra non può permettersi di perdere Spoltore, soprattutto in vista della fusione con Pescara.
Di segno diverso la partita ad Ortona e Martinsicuro, in mano a sindaci liberi battitori, ma proprio per questo prede ambite da mettere sul piatto della bilancia che peserà vincitori e vinti.
Nel Chietino si tornerà alle urne anche a Fallo, il cui sindaco Alfredo Salerno, è venuto a mancare improvvisamente lo scorso dicembre, e a Pennadomo, dove Domenico D’Angelo, eletto a ottobre, è stato sfiduciato dopo soli due mesi per aver nominato in giunta una donna sgradita alla sua maggioranza.
Ma c’è una altra grande novità a rendere particolarmente sentita la tornata elettorale: le paghe dei sindaci, vicesindaci, assessori e presidenti del consiglio comunale aumenteranno progressivamente fino al 2024, Per i sindaci del 97% per i comuni capoluogo, dal 59% al 33% per quelli non capoluogo, a seconda delle dimensioni.
Il nuovo sindaco dell’Aquila passerà dagli attuali 4.509 euro al mese lordi a 6.850 nel 2022, a 8.1040 euro nel 2023 e 9.660 nel 2024.
Nei Comuni tra i 10mila e 30mila abitanti si passerà da 2.789 euro lordi al mese a 3.403 euro nel 2022, a 3.017 euro nel 2023 a 4.140 euro nel 2024.
Per quanto riguarda tutti gli altri comuni nella fascia tra i 5mila e 10mila abitanti si passerà nel triennio da 2.610 euro lordi al mese a 4.002 euro.
Nella fascia dei comuni tra 3mila e 5mila abitanti lo stipendio lieviterà dagli attuali 1.952 euro lordi a 3.036 euro nel 2024, nei comuni sotto i 3.000 abitanti dagli attuali 1.659 euro a 2.208 euro.
L’AQUILA
A L’Aquila, 69.600 abitanti, a correre per il secondo mandato è il sindaco uscente Pierluigi Biondi, di Fratelli d’Italia, con le forze del centrodestra compatto a suo sostegno, con l’aggiunta di forze civiche imbarcate come quella di Progetta di cui sono promotori il segretario Confsal L’Aquila, Fabio Frullo e il il presidente dell’Accademia di Belle arti Rinaldo Tordera.
Il campo del centrosinistra ad oggi si presenta diviso: da una parte si è candidata sindaco la deputata dem Stefania Pezzopane, già assessore regionale e presidente della Provincia dell’Aquila, appoggiata da Partito democratico, Articolo uno e Sinistra italiana, socialisti, Europa verde una lista di amministratori cui stanno lavorando l’ex sindaco di San Demetrio né Vestini Silvano Cappelli e l’ex sindaco di Castel del Monte Luciano Mucciante. Non scontata l’adesione di Lelio De Santis, di Cambiare insieme-Idv, come pure di Italia Viva di Paolo Romano, e di Primavera aquilana, Potere al Popolo e Rifondazione comunista.
Anche il Movimento 5 stelle, sta meditando sul da farsi, dopo aver proposto come candidato unico del centrosinistra il professor Fabrizio Marinelli.
Andrà per la sua strada, tranne clamorosi ripensamenti, il consigliere 1regionale di Legnini presidente, e comunale di Passo Possibile Americo Di Benedetto, che lavora ad una coalizione moderata a e civica. Di Benedetto è stato già candidato dell’intero centrosinistra nel 2017, battuto al ballottaggio da Biondi, con un clamoroso recupero.
Si attendono le mosse anche del movimento Futur-a, fondato da Gianfranco Giuliante presidente in scadenza della società regionale dei trasporti, ex assessore regionale aennino, transitato nella Lega da cui però è uscito sbattendo la porta.
ORTONA
Secondo comune più popoloso dove si vota, è Ortona, 23.425 abitanti, dove il sindaco di matrice di centrodestra Leo Castiglione, ma indipendente e in rotta con i partiti, punta alla sua riconferma con il sostegno dei gruppi che lo hanno portato alla vittoria nel 2017.
Il centrodestra ha intanto commissionato un sondaggio, su iniziativa di Fratelli d’Italia.
Gli ortonesi hanno potuto scegliere tra Peppino Polidori, Paolo Cieri, Franco Vanni, Nicola Fratino, Angelo Di Nardo, Anna Rita Guarracino e Simone Ciccotelli. Nel sondaggio inserito anche Leo Castiglione. Decisivo sarà l’esito per stringere il cerchio.
Il centrosinistra ci riprova con l’avvocato 33 enne e consigliere comunale di minoranza, Giorgio Marchegiano, dopo la sconfitta al ballottaggio di cinque anni fa contro Castiglione. Appoggiato da Partito democratico, le civiche Ortona Cambia, Marchegiano Sindaco e soprattutto dal Movimento Cinque Stelle, come confermato da Danilo Giurastante, portavoce degli attivisti del M5S. Interessante nuova sperimentazione dell’alleanza giallo-rossa in Abruzzo.
In corsa poi Ilario Cocciola, che da marzo ormai ha lanciato il suo progetto sostenuto da “Il raggruppamento per il progresso di Ortona”, sostenuto anche da Azione, il partito di Carlo Calenda.
SAN SALVO
Sfida importante anche a San Salvo, con 18.848, abitanti, dove il centrodestra candida la consigliera comunale, entrata nella Lega nella primavera del 2019, Emanuela De Nicolis in continuità con l’amministrazione di Tiziana Magnacca, sindaco uscente che ha aderito alla Lega assieme a De Nicolis.
A spaccare il fronte, candidandosi autonomamente è però il vice sindaco Giancarlo Lippis, vicino a Forza Italia, e che cinque anni fa raccolse oltre 600 preferenze risultando il più votato.
Il centrosinistra risponde con Fabio Travaglini, appoggiato da Pd, Italia viva, Articolo uno, Sinistra italiana e Più San Salvo.
Ma a sinistra si candida con una coalizione di liste civiche anche Giovanni Mariotti, medico chirurgo dell’ospedale di Vasto e consigliere comunale all’opposizione eletto all’epoca nelle file del Pd per poi andare via.
SPOLTORE
Spoltore, con 18.566 abitanti è roccaforte del Pd, per due mandati in mano Luciano Di Lorito, e per il centrosinistra la scelta sarà quella della continuità ma sono due i nomi in ballo: quello dell’imprenditore Quirino Di Girolamo e quello del vicesindaco Chiara Trulli. Non è escluso che si scelga la strada delle primarie.
Per ora tutto in alto mare per il centrodestra, dove una partita di primo piano potrebbe giocarla la Lega, che ha in consiglio Pierpaolo Pace e Antonella Paris. Ragiona il da farsi anche il Movimento 5 stelle. (Filippo Tronca)
MARTINSICURO
A Martinsicuro, 15.484 abitanti, si ricandida Massimo Vagnoni, eletto nel 2017 in quota centrodestra, e che poi ha consolidato la sua caratteristica civica. A sostenerlo le liste Progetto Comune, Appartenenza Comune, Progetto Futuro, Abruzzo Civico e Martinrosa.
Non è ancora chiaro cosa faranno invece i partiti del centrodestra, in primis Lega e Fratelli d’Italia, con o senza il loro simbolo. Il deputato salviniano Antonio Zennaro però ha assicurato in una nota che La Lega ci sarà, senza però fornire altri dettagli.
La grande novità è che ad appoggiare Vagnoni questa volta sarà anche Marco Massetti, candidato sindaco nel 2017 per il M5S. E occorre ora vedere se M5s gli darà il simbolo, o troverà un altro candidato, o anche non parteciperà alla competizione.
Il centrosinistra ha intanto avviato un percorso partecipativo, denominato Piazza Grande, e per quanto è prematuro fare previsioni, un nome che circola con insistenza come possibile candidato sindaco è quello del medico Enzo Pierantozzi, coordinatore di Piazza Grande.
GLI ALTRI COMUNI AL VOTO
Provincia di Chieti
Arielli (1.144 abitanti) – sindaco uscente Luigi Cellini
Atessa (10.761) – Giulio Sciorilli Borrelli
Castelguidone (416) – Donato Sabatino
Castiglione Messer Marino (1.898) – Felice Magnacca
Fallo (146)
Fraine (396) – Filippo Stampone
Furci (1.088) – Angelo Marchione
Gamberale (328) – Maurizio Bucci
Giuliano Teatino (1.270) – Nicola Andreacola
Lettopalena (365) – Carolina De Vitis
Montelapiano (80) – Arturo Scopino
Pennadomo (311)
Pennapiedimonte (515)
Ripa Teatina (4.188) – Ignazio Rucci
Roccamontepiano (1.792) – Adamo Carulli
Roccascalegna (1.285) – Domenico Giangiordano
Roio del Sangro (103) – Sabatino Ramondelli
Rosello (253) – Alessio Monaco
San Vito Chietino (5.226) – Emiliano Bozzelli
Tollo (4.071) – Angelo Radica
Torricella Peligna (1.391) – Carmine Ficca
Provincia L’Aquila
Balsorano (3.655 abitanti) – sindaco uscente Antonella Buffone
Barrea (726) – Andrea Scarnecchia
Campo di Giove (847) – Giovanni Di Mascio
Caporciano (235) – Ivo Cassiani
Civitella Alfedena (303) – Giancarlo Massimi
Gioia dei Marsi (2.111) – Gianclemente Berardini
Lecce nei Marsi (1.735) – Gianluca De Angelis
Luco dei Marsi (5.868) – Marivera De Rosa
Montereale (2.812) – Massimiliano Giorgi
Morino (1.505) – Roberto D’Amico
Pescasseroli (2.227) – Luigi La Cesa
Prata d’Ansidonia (501) – Paolo Eusani
Pratola Peligna (7.840) – Antonella Di Nino
Sant’Eusanio Forconese (418) – Giovanni Berardinangelo
Scoppito (3.285) – Marco Giusti
Villavallelonga (936) – Leonardo Lippa
Provincia Pescara
Alanno (3.608 abitanti) – sindaco uscente Oscar Pezzi
Brittoli (335) – Gino Di Bernardo
Scafa (3.836) – Maurizio Giancola
Villa Celiera (747) – Domenico Vespa
Provincia Teramo
Crognaleto (1.416 abitanti) – sindaco uscente Giuseppe D’Alonzo
Tortoreto (10.442) – Domenico Piccioni
Valle Castellana (1.029) – Camillo D’Angelo






