L’AQUILA – “Due mesi fa Silvio Berlusconi diceva che avremmo dovuto ottenere un buon risultato. Oggi dice, sondaggi alla mano, dobbiamo vincere, possiamo vincere.

Fiduciosa e rampante la parlamentare del Popolo della libertà Paola Pelino, ricandidata al Senato in posizione numero 3, dietro allo stesso Cav e a Gaetano Quagliariello.

Sul momento del partito, ai microfoni di AbruzzoWeb l’imprenditrice originaria di Sulmona (L’Aquila) non si tira indietro a rispondere alle domande sul caos-liste e sulle fronde.

“Ogni scelta può fare persone più contente e altre più scontente, qualcuno da redarguire c’è, io dovevo essere anche capolista – ricorda – Ma ora sono per un altro obiettivo, essere tutti uniti per ridare al nostro Paese una guida giusta”.

La resa dei conti a dopo le elezioni, insomma, “un tavolo in cui si valuteranno risultati, le persone e gli attori del nostro partito. Lo stesso Berlusconi – svela – ha intenzione non di riorganizzare, ma di inserire elementi che soprattutto in questa campagna si sono dati da fare”.

I coordinatori Filippo Piccone e Fabrizio Di Stefano cambieranno? “Non lo so, è da chiedere a Berlusconi e Alfano – risponde – Io lo farei? Se serve a dare un segnale per rafforzare il nostro partito, gli attuali per una causa comune penso sarebbero d’accordo. Ma non la metterei sul personalismo”.

Si parla anche di ricostruzione post-sisma. “Non posso non pensare che gli aquilani non siano grati a Silvio Berlusconi che, nell’arco di cinque-sei mesi – ricorda la Pelino – assieme alla Protezione civile e allo stesso Guido Bertolaso ha curato un piano di emergenza che mai si era visto nel mondo”.

“Berlusconi non è mai scomparso, se c’è una figura che ha lavorato e continua a farlo incessantemente è Gianni Letta: lui e Berlusconi sono la stessa persona, non si può strumentalizzare questo – prosegue – Berlusconi ancora si preoccupa dell’Aquila. Nella seconda fase si è creato un commissario, gli enti locali e soprattutto l’amministrazione comunale avevano la seconda fase, quella della ricostruzione”.

Una delega alla Ricostruzione in un futuro governo Pdl? “Non mi dispiacerebbe, ora però spero solo che possiamo a governare questo Paese. Qualche errore è stato fatto, altre volte hanno inibito il nostro lavoro”, continua ancora.

E le proposte-shock sulla restituzione dell’Imu? “Conosco molto bene Berlusconi, sono legata a lui da stima perché abbiamo lavorato insieme. Queste proposte non le avrebbe mai fatte se non avesse già la soluzione in tasca, checché ne dica una becera campagna elettorale”, conclude. Alberto Orsini