L’AQUILA – “Ho sempre fatto politica per emozione, per me l’adesione alla Destra è un ritorno a casa, memore della mia militanza giovanile e della mia storia politica”.

Giandonato Morra, assessore regionale e capolista al Senato per il movimento di Francesco Storace, pugliese trapiantato da 33 anni in Abruzzo, dove si è trasferito per studiare Giurisprudenza.

“Dal Popolo della libertà sono uscito nel momento in cui, a crisi di governo in atto, si è parlato di un’alleanza con Mario Monti: con l’agenda del premier uscente non ho nulla a che fare, la deriva dei tecnici ha portato solo tasse e il presidente del Consiglio non ha mai dimostrato afflato con il popolo italiano”, aggiunge.

“La mia non è stata una scelta di convenienza – spiega – l’unica spinta che mi ha mosso è tornare a parlare di politica, di portare avanti le idee della destra sociale e dell’attenzione al welfare che ho applicato anche come delegato ai Trasporti della Giunta regionale”.

“Ma dal Pdl non sono uscito sbattendo la porta o ‘inquinando i pozzi’ – conclude – semplicemente volevo più destra nella coalizione”. (pi.bi.)