L’AQUILA – “Un lavoro di marketing per aiutare imprese grandi e piccole della provincia dell’Aquila ad attenuare il ‘velo’ che c’è sempre con il mondo bancario”.

Questo l’obiettivo di sviluppo futuro per Edilconfidi L’Aquila, l’associazione che fa da ponte tra gli istituto di credito e le imprese edili, come spiegato ai microfoni di AbruzzoWeb dal presidente, Adolfo Cicchetti.

“Abbiamo tagliato il traguardo del quarantennale, un momento importante. Nonostante il momento congiunturale di una provincia che nell’edilizia va a due velocità, abbiamo chiuso il bilancio in attivo, aumentato i soci, consolidato il ruolo di Edilconfidi – fa notare – Ora daremo il via a una seconda fase di crescita in termini numerici e di affidamento”.

Rivolgersi a Edilconfidi comporta “un vantaggio sia per la banca che per l’imprenditore: passando attraverso il confidi, l’affidamento è garantito per il 50% e fino all’80% se si è attestati con Medio credito centrale come noi – evidenzia Cicchetti – La banca mitiga il proprio rischio, l’imprenditore che non passa da noi trova più difficoltà non avendo scoperto di conto e anticipo contratto garantiti da una cooperativa”.

“Siamo molto legati al processo di ricostruzione della città e del cratere in generale – prosegue poi – Moltissime nostre imprese sono impegnate come appaltatori e subappaltatori, e hanno i problemi di cui spesso si è parlato, pagamenti e accesso al credito”.

In tanl senso, sulla vicenda dei subappaltatori alle prese con regole troppo rigide “c’è stato un momento di notevole incertezza, averlo normato e adeguato a quello che sarà il nuovo codice degli appalti è certo un aspetto positivo. La Soa obbligatoria per lavori sotto 150 mila euro era un’oggettiva forzatura – riconosce il presidente – Anche la quota di subappalto è stata adeguata al 30%, una percentuale congrua, tutto questo darà un impulso ulteriore alla ricostruzione”.

In relazione al processo di rinascita del capoluogo terremotati, secondo Cicchetti “nei prossimi 5 anni la ricostruzione potrà avviarsi alla stretta finale e restituire la città agli aquilani. I prossimi 5 anni saranno determinanti, L’Aquila ha bisogno di figure autorevoli”, conclude poi con un occhio anche alle elezioni amministrative.

Escluso, invece, un impegno politico in prima persona: “Non è nelle mie corde e nelle mie qualità, non mi interessa e sono concentrato nell’azienda e nel mondo associativo”, conclude. Alberto Orsini