PESCARA – “La situazione economica e occupazionale della nostra provincia, rispecchia il quadro complessivo del nostro Paese. Da un indagine  sull’economia  della provincia di Pescara, emerge una fotografia che non lascia scampo: fatturato, ordinativi, esportazioni e  occupazione  con il  segno meno. Il tasso di disoccupazione dal 2008 al 2009 è aumentato dal 6,5 per cento al 8,0 per cento.”

Sono i dati comunicati dalla Filca – Cisl di Pescara che spiega: “Il risultato peggiore, nel secondo semestre 2009, è quello delle costruzioni che denuncia una perdita nelle Casse edili di Pescara di oltre 1000 addetti. L’andamento del mercato del lavoro della provincia conferma la fragilità strutturale già dimostrata nel passato”.

“Il settore edile resta stagnante, con ulteriori perdite occupazionali e difficoltà che si ripercuotono sulle famiglie ed i redditi delle stesse – prosegue la nota.- Accanto alla crisi, si sviluppa un’altro triste evento insediato nel settore delle costruzioni, quello dell’irregolarità, meglio conosciuta come “lavoro nero”, una piaga mai del tutto debellata e che nei momenti di crisi torna vilmente alla ribalta, con gravi ripercussioni negative per tutti i lavoratori”.

“Come Filca-Cisl di Pescara, ci siamo attivati, nei mesi scorsi a sensibilizzare le amministrazioni pubbliche del nostro territorio, allo scopo di non rimandare le soluzioni alle sole opere strategiche, ma di portare a termine quelle strutture finanziate che possono migliorare la vita della città e dei cittadini – ha commentato il Segretario generale Gianfranco Reale”.

“Pertanto, abbiamo richiesto un incontro alle Amministrazioni locali – ha proseguito – per l’apertura di un tavolo tecnico, e per verificare la fattibilità di intervenire per sbloccare le opere pubbliche più importanti, nell’interesse dei lavoratori delle costruzioni e dare una risposta in termini di efficienza a tutta la cittadinanza”.