PESCARA – Nel 2010 in Abruzzo la previsione di incremento del Prodotto interno lordo si attesterebbe al 2,4 per cento.

È quanto si evince da uno studio dell’istituto di studi economici “Guglielmo Tagliacarne”, della Fondazione Unioncamere, sull’andamento del Pil delle regioni italiane nel 2010.

I dati ufficiali previsionali dell’istituto sono stati resi noti dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, che ha parlato di “dato importante che dà forza alla ripresa economica del territorio. Se questi dati dovessero essere confermati – ha aggiunto il presidente della Regione – significa che stiamo recuperando moltissimo, ma soprattutto che siamo riusciti ad invertire la tendenza negativa aprendo invece la strada ad un trend di crescita più rapido rispetto alle altre realta’ economiche regionali”.

E infatti, secondo l’istituto Tagliacarne, il dato previsionale abruzzese per il 2010 è superiore alla media nazionale, prevista all’1,8 per cento, e nettamente superiore a quello delle altre regioni del Mezzogiorno, che si attesterebbe allo 0,6 per cento.

“Se questi dati di crescita dell’economia possono non essere sufficienti per la ripresa degli investimenti – ha concluso il presidente – non possiamo sottacere il dato comparativo per dare un giudizio positivo. Anche perché lo stesso istituto Tagliacarne ha fornito una prospettiva di crescita per il 2011 del Pil regionale che potrebbe essere il sesto in campo nazionale”.

La notizia era stata resa nota una decina di giorni fa dallo stesso presidente Chiodi sulla sua pagina Facebook si era lamentato del fatto che una buona notizia non fosse stata pubblicata da nessuno.

Infine, la decisione di diffonderla attraverso l’ufficio stampa della Regione Abruzzo.