PESCARA – “L’artigianato è il settore nel quale la Regione Abruzzo ha voluto dare il senso di quelle scelte, anche coraggiose, che si stanno esplicitando ora con riforme epocali, affrontando problemi che per troppo tempo hanno compresso le opportunità di sviluppo della nostra regione, mi riferisco alla legge regionale n. 23/10 che ha riformato dopo 13 anni, l’intero comparto e mi riferisco ancor di più alla riforma dei consorzi fidi che vede l’artigianato particolarmente attivo e sensibile per l’azione che questi svolgono sul territorio, come veri ammortizzatori finanziari tra il mondo che produce e il sistema bancario”.

Lo afferma in una nota il vice presidente della Giunta con delega allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione, dove esprime la sua soddisfazione per la riforma dei Confidi.

“L’Abruzzo, con i suoi oltre 70 confidi – prosegue Castiglione – non aveva una rete idonea a garantire le funzioni a cui erano e sono chiamati tali organismi, la nostra è ancora una economia debole ed assistita, ancora per poco, da agevolazioni di varia natura”.

“Un’economia – aggiunge il vice presidente – che deve essere pronta a gestire un futuro prossimo totalmente diverso dalla realtà che stiamo vivendo con altre esigenze, altri obiettivi e altri strumenti con cui agire”.

“Di certo – continua Castiglione – la politica e le istituzioni non devono più sostituirsi al territorio ma devono offrire allo stesso gli strumenti utili per metterlo in condizione di andare avanti da solo: basta con l’assistenzialismo, occorrono politiche che creano opportunità ed occasioni proprio perché vogliamo accelerare il processo di cambio di passo, che ci siamo imposti partendo dal comparto fidi, e consapevoli che lo shock in assenza pressochè totale di capitale di rischio ricade sul sistema bancario, abbiamo messo a punto un bando di respiro europeo attraverso cui offriamo al comparto dei confidi ben 15 milioni di euro per l’incremento dei fondi rischi dei consorzi fidi operanti in Abruzzo nei settori dell’industria, del commercio, dell’artigianato e del turismo, in possesso dei requisiti stabiliti dalla nuova legge regionale organica in materia di confidi (L.r. n. 37/2010 e S.M.I.)”.

“Lo scopo, in primis – spiega Castiglione – è quello di dare al sistema dei consorzi fidi le risorse necessarie ad incrementare il proprio patrimonio per facilitare i processi erogativi da parte del sistema bancario, l’altro è quello di facilitare la fusione e/o l’aggregazione di consorzi fidi aventi sede operativa nel territorio regionale. Il bando scade il 29 agosto 2011 ed ha lo scopo di individuare il soggetto gestore: quest’ultimo una volta aggiudicatosi il bando dovrà gestire l’avviso pubblico finalizzato al finanziamento dei consorzi entro la fine dell’anno, indicando in esso le caratteristiche che devono detenere i Consorzi Fidi beneficiari”.

“Il tutto avverrà -anticipa Castiglione – come da indicazioni insite nella programmazione del FESR che finanzia tale attività, attraverso un fondo rotativo pluriennale che erogherà risorse che consentiranno ai consorzi di avere maggiore appeal e dunque maggior capacità di aumentare il capitale proprio”.

“Per cui – conclude Castiglione – l’appello che faccio ai consorzi fidi presenti nella nostra regione è quello di accelerare al massimo i processi di fusione per non trovarsi poi nell’impossibilità di poter beneficiare di aiuti così importati; a ciò si aggiunga che lo stesso bando permetterà di investire nove milioni di euro per supportare il capitale di rischio delle Piccole nuove imprese innovative localizzate nel territorio regionale nella fase di start up, entrambe le misure mirano a risolvere da una vera e propria emergenza creditizia e finanziaria di cui è vittima il nostro sistema produttivo dare una boccata di ossigeno alle piccole e medie imprese e quindi al mondo che produce”.