PESCARA – Lo scorso 8 luglio la Procura di Pescara ha chiesto il rinvio a giudizio per Lorenzo Sospiri, consigliere comunale e regionale del Pdl, e per Pasquale Cordoma, sindaco di Montesilvano (Pescara), nell’ambito dell’inchiesta sui rifiuti dell’Ecoemme.
Insieme ai due esponenti politici, il pubblico ministero Anna Rita Mantini ha chiesto il processo per altri sette tra imprenditori e politici. Per tutti l’accusa è di corruzione.
Gli altri indagati sono il sindaco di Farindola, Antonello De Vico, il presidente di Ambiente spa, Massimo Sfamurri, l’avvocato Fabio Savini, ex vice presidente del cda Ecoemme, Paolo Cucculelli, tecnico della Comunità Montana Vestina, Ettore Ferdinando Di Zio, titolare Deco spa, Ettore Paolo Di Zio e Giordano De Luca, ex consiglieri del cda Ecoemme.
SOSPIRI: ”SONO TRANQUILLISSIMO, NIENTE DI OSCURO”
“Sono più che tranquillo: il processo neanche si farà, perché non c’è nulla che non va”, commenta Sospiri ad AbruzzoWeb.
“Non ho neanche ricevuto il provvedimento di richiesta di rinvio a giudizio – aggiunge – che i giornali invece hanno, e questo fa capire in che stato è la giustizia italiana”.
Il consigliere si è detto sereno anche riguardo la notizia, diffusa da alcuni giornali, di un incontro avvenuto nel 2008 con Rodolfo Di Zio, titolare della Deco spa.
“È stato un semplice e fortuito incontro al bar – dice Sospiri – tra due persone che si conoscono. Non c’è niente di strano. All’epoca dell’incontro al bar non ero neanche consigliere regionale, ma consigliere comunale di opposizione. L’ho incontrato e mi ha invitato a prendere un caffè. Dieci minuti e poi ognuno per la sua strada”.
Serenità anche sul finanziamento di 10 mila euro ricevuto dalla società Deco di Di Zio come finanziamento per le elezioni regionali del dicembre 2008, su cui gli inquirenti vogliono vederci chiaro.
“Quel contributo – chiarisce il consigliere – è stato ufficialmente assegnato ad Alleanza Nazionale e non a me. Da presidente di An, l’ho regolarmente denunciato e inviato alla Corte dei Conti, come la legge prevede. Se questa è corruzione, il Pd ne ha presi 220 mila”.





