ROMA – È nato il governo Gentiloni. Il premier ha sciolto la riserva e accettato di formare il nuovo governo, come annunciato alle 18.36 dal segretario generale della presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti.
Subito dopo Paolo Gentiloni ha reso nota la lista dei ministri.
“Ho fatto del mio meglio per formare il nuovo governo nel più breve tempo possibile nell’interesse della stabilità delle istituzioni”, ha detto il premier.
“Come si vede dalla struttura, il governo proseguirà nell’azione di innovazione svolta dal governo Renzi e si adopererà per facilitare il lavoro tra forze parlamentari volto a individuare le nuove regole per le leggi elettorali”, ha ribadito come già fatto ieri subito dopo l’incarico.
L’Abruzzo mantiene alcuni interlocutori come Graziano Delrio, ministro per le Infrastrutture, mentre Claudio De Vincenti, che ha un fitto rapporto con il governatore, Luciano D’Alfonso, viene promosso a ministro per il Mezzogiorno, con ampia delega immaginabile sui Masterplan, seppur senza portafoglio.
Segretario del Cipe e titolare della delega ad hoc, da quanto appreso, resterà Luca Lotti, promosso anche ministro per lo Sport.
MINISTRI CON PORTAFOGLIO
Esteri: Angelino Alfano, Interno: Marco Minniti, Giustizia: Andrea Orlando, Difesa: Roberta Pinotti, Economia: Pier Carlo Padoan, Sviluppo: Carlo Calenda, Agricoltura: Maurizio Martina, Ambiente: Gian Luca Galletti, Infrastrutture: Graziano Delrio, Lavoro: Giuliano Poletti, Istruzione e università: Valeria Fedeli, Cultura: Dario Franceschini, Salute: Beatrice Lorenzin.
MINISTRI SENZA PORTAFOGLIO
Rapporti parlamento: Anna Finocchiaro, Semplificazione: Marianna Madia, Affari regionali: Enrico Costa, Coesione territoriale e Mezzogiorno: Claudio De Vincenti, Sport: Luca Lotti.
Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e segretario del Consiglio dei ministri sarà Maria Elena Boschi.




