TERAMO – “Spero che gli artisti stavolta si facciano gli affari propri evitando di fare video musicali, teatrali, intrattenimenti digitali e quant’altro. Ora è il momento di fare capire a tutti cosa significa un mondo senza teatro e senza cinema, senza concerti e senza spettacoli”.
La provocatoria proposta è del teramano Enrico Melozzi, violoncellista, compositore, direttore d’orchestra e produttore discografico italiano. come risposta al dpcm Conte che ha sospeso lo spettacolo dal vivo.
“Auspico il lockdown anche di YouTube e di Spotify. Ma anche dei social come Facebook. Ogni forma di cultura dovrebbe sparire per mesi. Basta con sta storia che possiamo sopravvivere anche online. Lo spettacolo dal vivo è un rito collettivo insostituibile! Peraltro sicuro come certificato dall’Agis!”, scrive Melozzi sul suo profilo facebok






