PESCARA – Pregiudicato pescarese, aveva commesso un furto di carburante la notte prima di tentare una rapina e finire in manette. Per questo è stato raggiunto in carcere da un nuovo provvedimento cautelare Giovanni Di Blasio, 37 anni.

La notifica è arrivata alla casa circondariale di San Donato, dov’è detenuto dallo scorso 3 settembre, a causa della rapina a mano armata messa a segno un mese prima ai danni di un avvocato pescarese.

Analogo provvedimento restrittivo era stato notificato in carcere a Di Blasio, il 5 settembre, poiché ritenuto responsabile, in concorso con Maurizio Cavallucci, 47enne pescarese, del furto 480 litri di gasolio, sottratti dai serbatoi degli autocarri di una ditta di trasporti.

Anche questa volta il reato contestato è quello di furto di carburante e il complice di Di Blasio è ancora Cavallucci.

Vittima dei due malviventi, una società che si occupa di traslochi, con sede a Sambuceto di San Giovanni Teatino (Chieti).

Dagli oltre 20 autocarri parcheggiati nel piazzale antistante gli uffici della ditta sono stati asportati ben 3.500 litri di gasolio.

Visto il notevole ammanco si presume che il colpo sia stato messo a segno “lavorando” tutto il fine settimana. Solo parte della refurtiva è stata recuperata e restituita all’avente diritto.

Gli autori del furto sono stati smascherati grazie al sistema di videosorveglianza che nella tarda serata del 2 settembre, il giorno prima dell’arresto di Di Blasio per rapina, ha ripreso i due complici mentre erano intenti a riempire e caricare in macchina le taniche di gasolio.

A Cavallucci l’ordinanza custodiale è stata notificata presso l’abitazione di residenza, dove era già ristretto agli arresti domiciliari per il precedente furto.