L’AQUILA – Dopo le pesanti accuse lanciate ieri dall’assessore regionale e coordinatore del Pdl della provincia dell’Aquila Gianfranco Giuliante in relazione alle procedure di assegnazione dei fondi destinati al sociale, oggi è il giorno delle reazioni.
Il responsabile della segreteria del commissario per la ricostruzione Antonio Morgante, citato dall’assessore come componente di una delle “cordate” che avrebbero agito attorno ai fondi delle donazioni post terremoto, definisce le dichiarazioni di Giuliante “una miscela torbida di considerazioni di fanta-politica, di inesattezze tecniche colossali e arringhe su atti giudiziari che non lo riguardano”.
Reazioni anche da parte dell’assessore comunale Stefania Pezzopane, che secondo Giuliante farebbe parte della “cordata istituzionale” insieme al sindaco Massimo Cialente, che, al pari dell’altra, avrebbe agito solo per “fini elettorali” in vista delle prossime amministrative.
“Giuliante rivolga le sue lamentele al presidente Chiodi – ha detto – perché è la Regione che ha i fondi bloccati da due anni e mezzo. Decidano loro come assegnarli, l’importante è che questi soldi però vengano dati”.
L’assessore Giuliante nella conferenza fiume di ieri ha fatto il punto sulle procedure di assegnazione sia dei fondi Giovanardi, in riferimento al contributo di 12 milioni stanziato dal sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri Carlo Giovanardi bloccati da un’inchiesta della magistratura, sia su quelli legati alle donazioni, che sono oggetto di una proposta di legge del vice presidente del consiglio regionale Giorgio De Matteis (Mpa), alleato della maggioranza regionale di centrodestra.
L’unico che non ha voluto rilasciare dichiarazioni ad AbruzzoWeb è stato proprio De Matteis, che come spesso accade negli ultimi tempi non ha risposto al telefono.
PEZZOPANE: “GIULIANTE SE LA PRENDA CON CHIODI”
“Ma quale cordata? Il sindaco e io, che sono preposta alle politiche sociali, non facciamo altro che il nostro dovere: chiedere il necessario per fare quello che serve alla città. Giuliante rivolga le sue lamentele al presidente Chiodi, perché è la Regione che ha i fondi bloccati da due anni e mezzo. Decidano loro come assegnarli, l’importante è che questi soldi però vengano dati”.
È la replica dell’assessore comunale alle Politiche sociali, Stefania Pezzopane, alle dichiarazioni fatte dall’assessore regionale Gianfranco Giuliante (Pdl), che ieri in una conferenza stampa ha lanciato strali anche contro il Comune dell’Aquila, definito “una cordata istituzionale composta dal sindaco Massimo Cialente con la partecipazione straordinaria di Stefania Pezzopane”.
Secondo Giuliante insieme ad altre due cordate, definite la “Traversi &C.” (di cui fanno parte il dirigente della presidenza del Consiglio dei Ministri Fabrizio Traversi, 62 anni di Roma, e il medico aquilano 32enne Gianfranco Cavaliere, finiti ai domiciliari, poi trasformati in obbligo di dimora, nell’ambito dell’inchiesta “Attenti a quei due”) e la “Morgante-De Matteis” (del vice presidente del consiglio regionale Giorgio De Matteis (Mpa) e Antonio Morgante, responsabile della segreteria del commissario nonché uomo di fiducia di Gianni Chiodi), anche il Comune si sarebbe mosso per assegnare i fondi stanziati dal sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri Carlo Giovanardi (12 milioni, di cui 3 già assegnati per l’ex Onpi) bloccati da un’inchiesta della magistratura, e quelli frutto delle donazioni (8,4 milioni).
Proprio su questi ultimi, oggetto di una proposta di legge di De Matteis che se approvata li destinerebbe all’adeguamento di infrastrutture sportive e ricreative aquilane, si è scagliato l’assessore Giuliante che chiede l’assegnazione tramite “bandi pubblici e non ad personam”.
“L’unico a cui Giuliante deve rivolgere le sue lamentele – ha dichiarato la Pezzopane – è Chiodi, perché è lui il commissario per la ricostruzione e presidente della Regione. Per i fondi delle donazioni è stata la stessa Regione a fare la legge, il Comune dell’Aquila ha solo espresso un parere positivo, dato che finalmente questi soldi venivano sbloccati”.
“Il presidente Chiodi – ha ricordato la Pezzopane – in un’assemblea cittadina fatta i primi di agosto ha detto davanti a centinaia di persone che il disegno di legge De Matteis per la gestione dei fondi delle donazioni era stato concordato con lui. E poi questo disegno di legge, se non sbaglio, è stato votato all’unanimità, quindi anche dal Pdl. A questo punto non capisco proprio quello che sta facendo Giuliante”.
Sui presunti fini politici che avrebbero mosso il Comune dell’Aquila attorno a questi fondi, la Pezzopane tuona: “Fini elettorali? Cosa c’entrano le elezioni? Se questi soldi ce li avessero dati prima non saremmo stati vicini alle elezioni. Gli altri stanno facendo campagna elettorale, noi facciamo quello che la Costituzione ci assegna: fare le politiche sociali”.
Sulle modalità di assegnazione di questi fondi, contestata da Giuliante che chiede bandi pubblici invece di assegnazioni dirette, la Pezzopane ha detto: “Facciano quello che vogliono, si riuniscano tra loro in Regione, decidano la modalità. Noi abbiamo i progetti per 36 milioni da far finanziare. Se dobbiamo concorrere a bandi, lo faremo. Se ce li assegnano direttamente, li utilizzeremo scientemente. Basta che questi soldi vengano dati perché sono due anni e mezzo che non riceviamo un euro per le politiche sociali”.
LA REPLICA DI MORGANTE: “CONSIDERAZIONI DI GIULIANTE SOLO FANTAPOLITICA E INESATTEZZE”
“Le affermazioni dell’assessore Giuliante apparse sulla stampa sono una miscela torbida di considerazioni di fantapolitica, di inesattezze tecniche colossali e arringhe su atti giudiziari che non lo riguardano”.
Replica così Antonio Morgante, responsabile della segreteria del commissario per la ricostruzione e uomo di fiducia di Gianni Chiodi, alle dichiarazioni dell’assessore Gianfranco Giuliante che ieri durante una conferenza stampa lo ha tirato in causa citando alcune sue dichiarazioni e associato a una presunta cordata “Morgante-De Matteis”, che avrebbe agito attorno ai fondi sulle donazioni.
“Con i suoi sguaiati attacchi a chiunque lontanamente odori di Chiodi o De Matteis – ha proseguito Morgante – è entrato a suo solito modo nella mischia della campagna elettorale per le amministrative aquilane della prossima primavera. Non si è letto in nessun luogo quale sia, invece, la sua idea di ricostruzione dell’Aquila. Tutto ció dà la misura di quanta aria nuova abbisognino le stanze delle sedi dei partiti politici nel capoluogo, a cominciare dal mio”.
“Unica consolazione – ha concluso Morgante – rimane quella di aver letto di una chiara intenzione dell’assessore di ritirarsi a vita privata, di lasciare il posto a nuove leve. Spero che sia una intenzione reale e non una possibile scusa per fare il Cincinnato aquilano del ventunesimo secolo”.
UGL: “SBLOCCARE RISORSE PER LA CITTÀ”
“A prescindere dal percorso della magistratura, si chiede che vengano messi a disposizione del comune dell’Aquila i fondi per il sociale in quanto queste risorse sono necessarie, come è stato disposto dal decreto legge del 30 dicembre 2009, per far fronte agli interventi urgenti nel settore politiche sociali del comprensorio”. Ad affermarlo è Filomena Dinisi, responsabile politiche sociali dell’Ugl L’Aquila.
“Le richieste di interventi da parte del Comune dell’Aquila, presentati secondo i criteri stabiliti dal decreto legge, sono stati boicottati da una graduatoria discutibile”.
“Non si può restare impassibili di fronte ad un paradosso in quanto la necessità dei servizi della città dell’Aquila, sia per il numero di popolazione che per logistica, non può equipararsi a quella dei piccoli centri dove le distanze limitate favoriscono una vita più sociale”.



