PESCARA – Arrestato all’aeroporto di Pescara perché in possesso di documenti falsi. 

Nella rete degli uomini della Polizia di Frontiera coordinati dal vicequestore aggiunto Dino Petitti, è finito uno straniero diretto a Londra con il volo FR983 delle 12.

Due operatori in servizio di vigilanza aeroportuale durante un’attività di controllo sui passeggeri in partenza hanno notato qualcosa di anomalo nella carta di identità italiana prodotta dal ragazzo dell’85 nato a Foggia e che si dimostrava agitato ed elusivo.

Nutrendo diversi sospetti, la carta di identità veniva sottoposta ad un esame più approfondito, anche con l’ausilio di apparecchiature presenti in aeroporto, e dal controllo il documento è risultato non riportare alcuni elementi essenziali di genuinità. 

Lo straniero, ormai alle strette, ha confessato la falsità del documento e la sua origine albanese. Grazie alla perquisizione del bagaglio è stato rinvenuto il vero passaporto con le sue esatte generalità, le quali hanno confermato solo la giovane età (27 anni). 

È così scattato l’arresto per possesso ed uso di documenti falsi utilizzati ai fini dell’espatrio. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che il giovane sia entrato in Italia, e nell’area Schengen, con il proprio passaporto valido albanese passando dalla Slovenia lo scorso 3 ottobre. Da chiarire ora le dinamiche che hanno permesso di reperire un documento falso italiano. 

L’arrestato al momento si trova presso la casa circondariale di Pescara.