L’AQUILA – “Sono davvero soddisfatto della prima parziale ma fondamentale risoluzione della vicenda del distretto sanitario di Paganica”, con il trasferimento all’ex tribunale di Bazzano, ma “resta in piedi l’ipotesi di costruzione del nuovo distretto sanitario”.

Lo scrive in una nota il consigliere regionale aquilano del Partito democratico Pierpaolo Pietrucci.

“Ci abbiamo lavorato per mesi, costantemente informati dalle sollecitazioni costanti e dai suggerimenti, tra gli altri, dell’allora consigliere comunale Ali Salem e di Daniela Ferella, di Nando Galletti, di Mimmo Iovannitti, di Massimiliano Pieri dell’amministrazione separata, di Fernanda Tramontelli – elenca – Un ringraziamento per l’impegno va, ovviamente, anche al direttore della Asl, Rinaldo Tordera, all’Arap, a Massimo Cialente e all’assessore regionale Silvio Paolucci, con cui ho lavorato fianco a fianco”.

Pietrucci ricorda che “a seguito del sopralluogo dello scorso anno dei Nas nella sede provvisoria si rendeva necessario reperirne un’altra, che sarà quella da me individuata nell’ex Tribunale, nella medesima area del capoluogo. Proprio oggi il Comune assieme all’Arap e alla Asl ha formalizzato la procedura, che avvierà un trasferimento che durerà pochi mesi”.

“Il rischio era che il distretto sanitario venisse spostato da Paganica: l’obiettivo raggiunto è a vantaggio, ovviamente, degli utenti e della popolazione della zona Est dell’Aquila – continua – che non poteva permettersi di perdere un presidio così importante, una prossimità sanitaria fondamentale per la qualità della vita dei residenti”.

“Questo resta un presidio sociale pubblico importantissimo per una grande comunità come Paganica, centro di riferimento dell’area Est – dice ancora  – Ovvio, come detto, che si tratta di una soluzione parziale: resta in piedi l’ipotesi, e ci stiamo lavorando, di costruzione del nuovo distretto sanitario”.

“Proprio per fare fronte ai ritardi e agli intoppi burocratici ho convocato per martedì mattina una riunione con Asl, Comune e gli altri soggetti competenti per sbloccare un iter fermo da troppo tempo”, conclude Pietrucci.