L’AQUILA – “Il Comune dell’Aquila si faccia carico delle spese legali per i due presunti sobillatori individuati nella manifestazione dei terremotati a Roma”
Lo chiede il capogruppo di Rifondazione comunista in Consiglio comunale, Enrico Perilli, esprimendo solidarietà alle due persone denunciate, “scelte come capri espiatori di disordini che non hanno generato né loro né i cinquemila terremotati”.
Secondo l’esponente Prc, è stata allestita “una strategia in piena regola per screditare gli aquilani e la loro legittima protesta del 7 luglio nella capitale”, con il “progetto di fornire una versione dei fatti artificiosa”.
“In migliaia – accusa – hanno dimostrato in Italia le inadempienze del Governo nella questione sisma, hanno smascherato le false promesse di chi sostiene di aver fatto chissà quale miracolo, ma in realtà non eroga i soldi dovuti e per di più massacra imprenditori e famiglie rispristinando le tasse. Operazione mai avvenuta in tragedie analoghe a quella dell’Aquila”.
A Roma, conclude Perilli, “sono stati picchiati senza motivo cittadini inermi, martoriati dal sisma e ancora alle prese con le gravi conseguenza di quest’ultimo. Questa è l’unica verità”.
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