L’AQUILA – L’Aquila e Birmingham unite nel dolore, ieri sera, nella veglia di preghiera per Francesco Leccese, il 21enne ucciso la notte del 18 novembre in Inghilterra.

La chiesa di San Pio X era stracolma di gente, stretta nel dolore per una morte così assurda che ancora non ha un perché ma solo un sospettato, Alberto Casiroli, 20 anni, giovane originario di Lissone (Monza) che dovrà essere interrogato dalla polizia inglese.

Intanto si continua a ricordare il giovane, e non solo nella sua città: ieri sera anche gli altri amici di Francesco, quelli che lo avevano conosciuto da pochi mesi ma gli si erano già legati, erano a chilometri e chilometri di distanza, a camminare silenziosamente sotto la pioggia alla luce delle fiaccole.

Ad organizzare la veglia nella chiesa del Torrione è stata la confraternita dell’ordine francescano secolare per far sentire la vicinanza della comunità ai genitori di Francesco, Giuseppe ed Alessandra, e i fratelli Ludovico e Filippo. Presenti don Juan de Dios Vanegas, ex parroco di Gignano, e don Bruno Tarantino, che ha dato per primo la notizia della tragedia attraverso la sua pagina Facebook.

In una cesta posta all’ingresso della chiesa si potevano lasciare dei messaggi per il giovane ucciso, pensieri e ricordi da chi lo amava e ha avuto modo di conoscere la sua dolcezza e sensibilità.

Perché così lo ricordano tutti: un ragazzo d’oro, perbene e con tanta voglia di vivere.

E che fosse speciale lo avevano capito anche i suoi vicini di casa a Birmingham nel quartiere di Ladywood dove viveva.

“Non lo conoscevo ma era un ragazzo molto socievole, sempre sorridente e cordiale”, raccontano i vicini di casa al Birmigham Mail definendolo un “friendly guy”.

Il collegamento con la cittadina inglese attraverso Internet non sempre ha funzionato, ieri, ma il calore e l’affetto sono stati percepiti anche a distanze così grandi.

È stata anche attivata una casella di posta elettronica per dedicare un ricordo a Francesco : [email protected]. (e.m.)