LANCIANO, 30 MAGGIO – Un corteo per dire no alla petrolizzazione dell’Abruzzo ha animato oggi pomeriggio le vie di Lanciano (Chieti). La manifestazione, “No all’Abruzzo petrolchimico”, è organizzata dal movimento Nuovo senso civico con l’appoggio del Comune di Lanciano e della Provincia di Chieti, che hanno messo il loro logo sulla locandina (nella foto).
Il ritrovo dei partecipanti era fissato per le 17, presso il quartiere Santa Rita, in via Masciangelo. Una volta formato il corteo, si è diretto verso piazza Plebiscito. “L’intento della manifestazione – spiegano gli organizzatori – è quello di riprenderci a tutti gli effetti la nostra Regione. Si è partiti, il 18 Aprile 2010, con una passeggiata in un luogo simbolo dell’Abruzzo, la Costa dei Trabocchi. Nonostante la pioggia, migliaia di persone hanno scelto di trasformarsi per un paio d’ore in cittadini e manifestare ciò che il loro senso civico ha dettato: l’amore per la propria terra. Si riparte da qui”.
“Gli ultimi tragici eventi in Lousiana – continua la nota – nel golfo del Messico, ci spronano a fare di più. Come abbiamo potuto vedere tutti dai telegiornali, le estrazioni di petrolio anche off-shore sono pericolosissime e gli incidenti sono molto frequenti. La piattaforma era a 70 chilometri dalla costa, pensate cosa succederebbe al nostro Mar Adriatico che è largo, mediamente, appena 150 chilometri. Siamo nell’era del computer e le informazioni sono accessibili da tutti tramite Internet. Basta documentarsi un po’ per scoprire che città neppure tanto lontane da noi, come Falconara, Gela, Taranto, Priolo stanno già pagando un conto molto salato in termini di vite umane per colpa dell’inquinamento prodotto dagli idrocarburi. Vogliamo davvero barattare il futuro dei nostri figli?”.
“La provincia di Chieti – conclude Nuovo senso civico – che di fatto risulta essere la più interessata dalla petrolizzazione, e il comune di Lanciano vogliono dare un segnale forte dal punto di vista istituzionale e si sono fatte portabandiera di questa battaglia. Le altre Province, i sindaci, le associazioni di categoria, le cantine sociali, i frantoi, i pescatori, gli albergatori, le famiglie, gli studenti: nessuno dovrà mancare questa occasione”.





